63-65 66-67-68-69-70-71-72-73-74-75-76-77-78-85-86-87-88-89-90-91-92-93-94-2001-2005-2006
1974

Anno
un pò statico per il gruppo,solo qualche tourneé in Francia
e in Inghilterra. Vengono suonati nuovi brani durante i concerti,che verranno
riadattati e pubblicati in Wish You Were Here e Animals. Dopo il successo
di The Dark Side Of The Moon, era difficile creare un album di uguale misura.
Le case discografiche continuano a premere per avere un nuovo album.
**************
Tour
francese
Le riviste musicali francesi annunciarono diverse date in conflitto fra
loro. Il pasticcio fù causato dalla difficoltà di trovare sedi
adatte. Ecco gli spettacoli che non si svolsero:
Palais des Sports, Cambrai (14.6); Palais des Sports, Lione (14.6); Strasbourg
(16.6); Nancy (16.6); Palais des Sports, Lione (16.6); Palais des Sports,
Cambrai (18.6); Les Arènas, Poitiers (20.6); Palais des Sports, Lione
(21.6) e Pare des Expositions, Tolosa (22.6). Musicisti aggiuntivi per il
tour (sino alla fine dell'anno) Venetta Fields: cori; Dick Parry: sax; Carlena
Williams: cori
18
Giugno 1974
Pare des Expositions, Tolosa, Francia.
Scaletta di questo e di tutti gli altri concerti del tour
Shine On*. Raving And Drooling. Echoes. Dark Side Of The Moon.
Bis: Careful With That Axe Eugene (tranne nei concerti parigini, in cui come
bis eseguirono One Of These Days).
*Shine On e Shine On You Crazy Diamond sono le prime versioni di quella che
sarebbe diventata Shine On You Crazy Diamond Pts.6-9.
La prima data del tour fù registrata, insieme ad alcune interviste
con la band, dalla radio francese Europe 1, che in seguito ne mandò
in onda spezzoni.
19 Giugno 1974
Les Arènas, Poitiers, Francia.
21 Giugno 1974
Palais des Expositions, Dijon, Francia.
22 Giugno 1974
Pare des Expositions, Colmar, Francia.
24-26 Giugno 1974
Palais des Sports de la Porte de Versailles, Parigi, Francia.
Lo show del 26.6.74 fù l'ultima data del
tour.
23
Settembre - 18 Ottobre 1974
Riprese di filmati a Londra
20-30
Ottobre 1974
Riprese di filmati a Elstree
Dave Gilmour anticipò la tourneé inglese:
"Andrei volentieri in tourneé praticamente in qualsiasi posto,
ora, a parte la Francia."
Parlò della scelta dei locali:
"Un sacco di gente dice che è impossibile portare tutta l'attrezzatura
nei posti piccoli, ma ovviamente possiamo portarne molto meno e penso che
saremmo ancora in grado di suonare quasi tutto. Il Rainbow, dove facemmo il
concerto l'anno scorso, è stato il posto più piccolo in cui
abbiamo suonato in tanti anni. Ma ora il nostro progetto è -ed è
quello che preferiamo fare -scegliere tre o quattro posti in giro per l'Inghilterra,
ben distribuiti, e suonare diverse sere in ognuno."
Parlò anche del repertorio:
"Non è che noi non ci consideriamo un gruppo da tournee, è
solo che non vogliamo fare sempre le stesse cose. Non dobbiamo metterci in
condizioni di dover andare in tournee e continuare a suonare cose che in realtà
non vogliamo suonare, come in effetti è successo fino ad ora. Stiamo
pensando di lasciar perdere, in un futuro non troppo lontano, anche "Dark
Side Of The Moon", a parte il resto."
Tour britannico invernale
4-5 Novembre 1974
Usher Hall, Edimburgo, Lothian, Scozia
Scaletta di questo show e dei concerti fino al 16.11.74 incluso: Shine
On You Crazy Diamond. Raving And Drooling. Gotta Be Crazy. Dark Side Of The
Moon
Bis: Echoes.
"Bene, noi ci siamo e voi ci siete, quindi cominciamo" annunciò
Roger Waters, aprendo il primo concerto dei Pink Floyd in Scozia dopo quattro
anni di assenza. Era la loro prima tournee britannica in 2 anni, e aveva attirato
il massimo dell'attenzione. Aprirono il concerto con le nuove composizioni:
'Shine On You Crazy Diamond', seguita da 'Raving and Drooling.' Il primo tempo
si concluse con 'Gotta Be Crazy.' Il secondo tempo si compose di tutto 'Dark
Side Of The Moon con 'Echoes' come bis. Rick Wright parlò del nuovo
materiale dei Pink Floyd in un'intervista fatta dopo il concerto d'apertura
della tourneé. "Ci piace sempre scrìvere dei pezzi, portarli
in tournee e registrarli solo in seguito. Lo abbiamo fatto con "Dark
Side Of The Moon" e pensiamo che questo sia il modo migliore. Un pezzo
cambia tantissimo se lo suoni dal vivo molte volte. "Shine On" è
cambiata un sacco da quando abbiamo cominciato a farla. Non mi viene in mente
nessun altro gruppo che lavori in questo modo. Normalmente i gruppi registrano
le canzoni e poi le presentano dal vivo, ma noi crediamo che un pezzo, se
lo suoni in un paio di tournee, migliora enormemente. Probabilmente li registreremo
dopo la tourneé. In quelle tre canzoni c'è abbastanza materiale
per un album, ma ancora non sò. Potremmo usare anche qualcos'altro
che in effetti non abbiamo mai suonato. Ci sono delle cose su cui stò
lavorando nel mio studio che mi piacerebbe mettere sul prossimo album. Quando
uscirà il prossimo album saranno passati due anni da "Dark Side",
e secondo me sono troppi. Non siamo mai stati un gruppo prolifico in termini
di dischi. In tutta la carriera abbiamo tenuto una media di un disco all'anno.
Non è stata una scelta - è solo che succede. Abbiamo un contratto
con la casa discografica per fare sette album in cinque anni, cioè
un disco all'anno e magari un paio di colonne sonore. È facilissimo
rispettarlo."
Rick parlò dello strabiliante successo di "Dark Side Of The Moon".
"Stà nelle classifiche inglesi da quando è uscito, il che
è piuttosto incredibile. Sentivamo tutti che sarebbe andato bene almeno
quanto gli altri album, ma certo non così. In Inghilterra sono andati
bene tutti i nostri album, ma "Dark Side" è addirittura arrivato
al primo posto delle classifiche americane, e questo non ce lo saremmo mai
immaginato.Forse era l'album più facile da vendere, perché era
quello più facile da ascoltare, ma ovviamente il suo successo ci ha
messo addosso un certo stato di angoscia - e cioè, cosa fare dopo?
Abbiamo sempre cercato di uscire ogni volta con brani diversi, ma a quel punto
sarebbe stato molto facile continuare con la stessa formula di "Dark
Side", cosa che avrebbe fatto molta altra gente. Mi ha cambiato in molti
sensi, perché ha portato un sacco di soldi e ci si sente molto sicuri
quando si vende un disco per due anni. Ma non ha cambiato il mio atteggiamento
rispetto alla musica. Anche se ha avuto così tanto successo, "Dark
Side" è stato fatto nello stesso modo di tutti gli altri album,
secondo l'unico criterio che seguiamo nel pubblicare musica, e cioè
se ci piace o meno. Non è stato un deliberato tentativo di fare un
album commerciale. È venuto fuori così. Tanta gente magari avrà
pensato che è stata una cosa studiata, ma questo non è proprio
il caso di "Dark Side". Sapevamo che era molto più melodico
degli album precedenti, e che aveva un tema conduttore. La musica era più
facile da capire e il fatto che ci fossero delle voci femminili gli dava un
tocco commerciale che non aveva nessun altro nostro album. Non sono mai al
corrente di aspetti come le vendite. Sò che è stato il primo
disco d'oro che abbiamo preso in America e che da quando è uscito laggiù
sono risalite anche le vendite degli album precedenti. Ci ha portato molti
nuovi ammiratori, perché era la prima volta che in America la nostra
musica veniva trasmessa da stazioni in AM. "Money" ci fece conoscere
a molta gente che non ci aveva mai sentito prima. Vorrei poter dire che questo
non ci ha messo in uno stato di tensione sul cosa fare dopo un simile successo,
ma per un anno interno non abbiamo scritto niente. Ci mettevamo a sedere e
finivamo per confonderci in problemi come le ragioni di esistere come gruppo.
Il non far niente dal punto di vista creativo ci fece passare un brutto periodo.
Ci diverte ancora suonare "Dark Side" e se in qualunque momento
ad uno di noi non dovesse più piacere smetteremmo di suonarlo. La prima
volta che lo facemmo al Rainbow era totalmente diverso da come è oggi,
ma è rimasto praticamente lo stesso da quando l'abbiamo registrato.
C'è un assolo in "Money" che cambia a seconda di come si
sente Dave, e "Any Colour You Like" è solo improvvisazione,
ma le varie parti sono molto arrangiate, ed è quasi come avere davanti
uno spartito."
Rick parlava delle proiezioni che i Pink Floyd usano per accompagnare la loro
performance:
"È stato un lavoraccio per Roger, Nick e Arthur Max, il tecnico
del suono, ma ancora non và. Credo che siamo ancora in una fase sperimentale
nel definire quali effetti visivi vadano bene e quali no - anche dopo tutti
questi anni. È estremamente facile che un film distragga, e ovviamente
io non ho mai idea di quale sia l'effetto de film: sono sempre sul palco a
suonare. La gente si aspetta sempre che i Pink Floyd arrivino con qualcosa
di diverso, di nuovo e di migliore, quando si tratta di effetti visivi, ed
è difficile tirar fuori idee sempre nuove. Il proiettore è stato
una spesa enorme, e abbiamo comprato anche una nuova consolle, anche quella
molto costosa. Aver comprato queste apparecchiature significherà forse
che perderemo dei soldi in questa tourneé, ma li rifaremo nelle successive.
In Inghilterra non potremo mai far soldi con 25 persone al seguito. Abbiamo
un tizio nuovo per il missaggio del suono, e lui è abituato a lavorare
in studio. Ieri sera era la prima volta che lavorava dal vivo, ed è
per questo che il primo tempo del concerto non è stato buono. Il secondo
tempo è stato più facile perché ormai conosceva meglio
noi e aveva più dimestichezza con la consolle. Abbiamo provato a Elstree
per due settimane prima di questa tournee, ma alla fine non potevamo suonare
tutto il giorno perché c'erano dei problemi con il nuovo impianto.
Quindi ci è voluta moltissima attenzione per ogni nota della prima
parte dello spettacolo, che non avevamo provato abbastanza prima di questa
tourneé. Dave si è dovuto attaccare le parole delle canzoni
in cima alla chitarra." Le nuove canzoni erano molto più grezze
e dure del materiale precedente. Nick spiegò il perché: "È
il modo in cui sono stati scritti pezzi e il modo in cui li suoniamo. Suoniamo
sempre in modo più duro mando non conosciamo tanto bene le canzoni.
Anche "Dark Side" era molto più duro quando lo facemmo a
prima volta. Poi quando impariamo a conoscere meglio una canzone, tendiamo
a suonarla più dolcemente. Abbiamo tutti opinioni diverse sul quanto
dovremmo suonare dal vivo. David e io vorremmo fare più concerti, mentre
a Roger e a Nick và bene così com'è. È molto faticoso
andare in tourneé, e, tranne Dave, siamo tutti sposati con figli. Credo
che sia molto importante essere un buon padre e stare con i propri bambini.
Ci limitiamo a tourneé di tre settimane e questo ci ha evitato di diventare
matti. Credo che se stessimo sempre in giro per settimane e settimane non
produrremo musica cosi buona. I gruppi che lavorano sempre dal vivo lo fanno
solo per i soldi, credo. A nessuno gruppo può piacere veramente girare
per settimane e settimane e suonare una sola sera in ogni posto, quindi il
motivo deve essere legato ai soldi piuttosto che al piacere di far musica.
L'anno scorso, a parte la tourneé in Francia, non abbiamo girato per
niente e abbiamo avuto un album in vetta alle classifiche in America. Ci saremmo
potuti andare e avremmo fatto una fortuna ma nello stesso tempo saremmo diventati
matti. Forse l'anno prossimo faremo due tournee in America di tre settimane
l'una e ci prenderemo due mesi di riposo fra le due. Comunque, non credo che
abbiamo suonato abbastanza dal vivo negli ultimi tempi. In questo modo finisci
per perdere di vista la ragione fondamentale che ti spinge a stare in un gruppo,
e che dopotutto è quella di andare a fare musica per la gente. Mi piacerebbe
metterci in condizioni di poter dedicare sei mesi ai Pink Floyd e sei mesi
a quello che vogliamo, e se per uno di noi questo fosse andare in giro a far
concerti allora potrebbe suonare con un altro gruppo. Credo che ora questa
situazione sia raggiungibile. Ci sono molte cose che vorrei fare al di fuori
del gruppo e questa impostazione alla lunga potrebbe anche salvare i Pink
Floyd. Ognuno di noi vuoi fare altre cose, ma ai momento non ne abbiamo il
tempo. Sento che potrebbe essere una buona idea. Ogni gruppo è un compromesso
tra quattro persone ma un compromesso per dodici mesi all'anno non è
una buona cosa. È solo il problema del tempo che ci ha impedito di
fare progetti individuali, e se disponessi di sei mesi lontano dal gruppo
farei certamente un album da solo. Gli altri la pensano allo stesso modo.
Non riesco ad immaginare di andare in tourneé con un gruppo mio, ma
magari farei una colonna sonora o forse produrrei un altro artista. Sò
che mi piacerebbe suonare con altri musicisti, tanto per cambiare."
I Pink Floyd cercavano ancora di rimanere nell'ombra...
"Non cerchiamo di vendere noi stessi, ma solo la nostra musica. Abbiamo
adottato questa linea di condotta fin dall'inizio. Non abbiamo mai avuto un
agente pubblicitario e non lo abbiamo mai ritenuto necessario. Non andiamo
a tutti i party "in " e non frequentiamo i club alla moda. La gente
non ci riconosce per la strada e anche se lo facesse non sarebbe un problema.
Questa cosa è cambiata da quando ho lasciato Londra e mi sono trasferito
a Cambridge. dove la gente non sà niente dei Pink Floyd. A volte mi
arriva a casa gente che mi chiede un autografo perché ha sentito che
stò in un gruppo pop, ma non sà cosa facciano i Pink Floyd.
Magari pensa che siamo come Gary Glitter. È una bella situazione. Rod
Stewart ha quel tipo di personalità che incoraggia l'adorazione dei
fans, ma noi no. Non siamo quel tipo di gruppo. Tra parentesi penso che anche
Rod Stewart faccia della bellissima musica. Mi piacciono tutti i tipi di musica.
Ascolto i miei vecchi amori e ascolto i dischi che mi porta la gente, se ne
rispetto i gusti. Ignoro che strada abbia preso il pop. Ho completamente perso
ogni contatto con le classifiche dei quarantacinque. Non ascolto quello che
viene trasmesso alla radio. Non guardo "Top Of The Pops" e i programmi
del genere.Non sò neppure cosa stia succedendo nel rock business, a
parte che penso che scoppierà piuttosto presto come una bolla di sapone.
È già successo negli Stati Uniti, dove il pubblico ha deciso
di non voler più pagare i biglietti a quei prezzi esorbitanti. Non
sono d'accordo con questi enormi show davanti a decine di migliala di spettatori.
Lo "Wembley Empire Pool" è il posto più grande dove
si può suonare prima che si perda l'effetto."
Fù chiesto a Rick se i Pink Floyd sarebbero durati molto a lungo.
"Potrebbero durare per sempre. Non c'è motivo per cui non dovrebbero,
però potremmo anche litigare stasera e dividerci domattina. Se realizzeremo
quest'idea di essere un gruppo per sei mesi l'anno e essere individui per
gli altri sei mesi, allora non ci sarà motivo per cui non dovremmo
durare insieme per molto tempo.
Come gruppo abbiamo ancora molto da fare, e da fare insieme. Probabilmente
facciamo le cose molto meglio tra noi quattro di quanto non le faremmo con
chiunque altro. Siamo fondamentalmente contenti della situazione attuale.
Roger è un grande appassionato di sport, che si adatta al suo spirito
competitivo, e Nick è appassionato di vela. Questa è un'altra
delle cose che ci aiutano a sopravvivere. Non siamo più underground,
al contrario di quanto dice la gente. All'UFO eravamo underground, ma non
puoi esserlo quando fai il tutto esaurito ad ogni concerto e i tuoi album
arrivano al primo posto delle classifiche. No, i Pink Floyd non possono più
dire di essere underground."
BARRETT
Mentre faceva il suo terzo album da solo, prodotto da Peter Jenner e
rimasto incompiuto, Syd un giorno arrivò allo studio tardissimo con
la chitarra completamente senza corde. Alla fine riuscirono a farsene prestare
alcune da Phil May dei Pretty Things. Quando tutto sembrò essere a
posto, cominciarono. Syd aveva chiesto a qualcuno di battergli a macchina
i testi delle sue nuove canzoni. Questo qualcuno li scrisse usando nella macchina
da scrivere il nastro rosso. Quando gli dettero il foglio Syd pensò
che fosse un conto da pagare e afferrò la mano del tizio e cercò
di mordergli le dita. Syd lavorò in studio per tre giorni. Il materiale
che venne registrato fù descritto dai presenti come 'estremamente strano';
sembrava 'appena abbozzato.' Registrarono solo le basi, e non le voci, e c'è
qualche dubbio sul fatto che Syd si sia disturbato a presentarsi in studio
il terzo giorno. Il materiale non arrivò mai ad essere missato e di
conseguenza non fù mai pubblicato.....
8-9 Novembre 1974
The Odeon, Newcastle-upon-Tyne, Tyne and Wear
14 Novembre 1974
Empire Pool, Wembley, Middlesex
"Dopo circa cinque minuti dedicati a un'elaborata
accordatura, la band attacca con il primo brano, una nuova composizione intitolata
Shine On You Crazy Diamond. È molto lenta, piuttosto carente di inventiva
melodica: ogni nota indugia sospesa in quella maniera stentata, tipicamente
sinistra, che tende a caratterizzare i Pink Floyd quando sono senza ispirazione.
A questo avvio decisamente modesto fa puntualmente seguito il secondo dei
tre nuovi motivi presentati in questa sezione. Raving And Drooling è
sostenuta da un ritmo in qualche modo simile a quello del battito del cuore
umano e contiene parecchi altre trovate tipiche dei Floyd. Quindi ecco Gotta
Be Crazy, magnum opus di questo incerto triumvirato, una melodia abbastanza
soddisfacente; un seducente accordo in minore della chitarra di Gilmour, che
si esibisce anche come cantante. Purtroppo, come sempre, i Floyd tirano in
lungo le canzoni il doppio del necessario. La seconda metà è,
ovviamente, dedicata per intero a DARK SIDE OF THE MOON e impreziosita dalla
proiezione di uno speciale filmato come accompagnamento visivo alla musica.
In chiusura la band lascia il palco fra entusiastici applausi. Infine torna
per un bis, niente 'grazie' o cose del genere, ed esegue Echoes. Gli effetti
visivi sono ora relegati a sfere di luce verde proiettate sul grande schermo."
(NME)
15-16 Novembre 1974
Empire Pool, Wembley, Middlesex
La seconda parte più il bis del concerto del 16.11.74 fù
registrata da Radio One della BBC. Tuttavia, soltanto Dark Side Of The Moon,
tranne la strofa I've been mad for fucking years in Speak To Me, che
venne tagliata, fù trasmessa alle 14 dell'11 gennaio 1975 durante l'
"Alan Freeman Show".
17 Novembre 1974
Empire Pool, Wembley, Middlesex
Scaletta di questo show e di tutti i concerti fino alla fine del tour
Raving And Drooling. Gotta Be Crazy. Shine On You Crazy Diamond. Dark Side
Of The Moon
Bis: Echoes.
Invece di lasciare Londra tra le ultime tappe della tourneé i Pink
Floyd la inclusero tra i primi concerti. La tourneé, 20 spettacoli
in 9 città, costava 100.000 sterline, e ci si aspettava una gestione
in perdita, soprattutto per le nuove attrezzature che erano state comprate
per l'occasione e che includevano una nuova consolle e un proiettore per i
film. Il concerto si aprì con i tre pezzi che sarebbero poi diventati
'VVish You Were Here' e 'Animals': 'Shine On (You Crazy Diamond)', 'Raving
And Drooling' e 'Gotta Be Crazy.' 'Shine On' dette al gruppo l'opportunità
di usare il disco girevole a specchi sul quale si riflettevano fasci di luce
colorata, inzuppando il pubblico di minuscole goccioline luminose. 'Dark Side
Of The Moon' fù presentato per intero nella seconda parte del concerto,
nella quale usarono il loro nuovo schermo circolare, su cui alla fine proiettarono
un filmato con degli uomini politici che sembravano cantare sul motivo di
'Brain Damage.' C'era il sassofonista Dick Parry e anche le vocalists Carlene
Williams e Vanetta Fields, che accompagnarono il gruppo per tutta la tourneé.
Il bis fù 'Echoes' con le sue immagini filmate di soldi e dischi d'oro
e copie di 'Dark Side Of The Moon', che a quel tempo aveva venduto più
di 5.000.000 di copie. 32.000 persone videro i Pink Floyd nelle tre serate
all'Empire Pool, con il tutto esaurito dopo poche ore dall'inizio della vendita
dei biglietti. Nonostante l'entusiasmo dei critici, i Pink Floyd non furono
molto soddisfatti. Dave Gilmour descrisse lo spettacolo del 14 come 'forse
il peggiore di tutta la tourneé.' Sembra che qualcosa dell'impianto
non funzionasse a dovere."Ero proprio scoraggiato. È molto deprimente
quando devi combattere contro imprevisti come un impianto che non vale niente.
Ti svanisce tutta l'energia. Non eravamo contenti di fare il bis perché
non lo meritavamo.Non mi interessa nascondere i miei stati d'animo sul palco
usando espedienti da teatro. Ho visto farlo a centinaia di gruppi. C'è
qualcuno che li rispetta? Quando sto lassù sono cosciente di voler
dare il massimo."
Gilmour era scettico riguardo all'adorazione della stampa."Credo che
nessuno del nostro livello meriti questa specie di adulazione quasi religiosa.
Però magari a molti piace. Certo la mia critica sui Pink Floyd è
spietata. Non credo che meritiamo tutto questo. Ma non sono più critico
della nostra posizione di quanto non lo sia di quella di chiunque altro del
nostro livello. Voglio dire... cercare di rimanere obiettivo su quello che
sei è una cosa ben diversa..."
19 Novembre 1974
Trentham Gardens, Stoke-on-Trent, Staffordshire
Una registrazione non autorizzata di questo concerto fù pubblicata
su un bootleg (forse la prima riproduzione illegale realizzata su larga scala)
che, a quanto sembra, superò le 100.000 copie vendute. L'album, BRITISH
WINTER TOUR 74, fù stampato probabilmente in Germania o in Olanda e,
se fosse stato pubblicato ufficialmente, avrebbe conquistato un Disco d'Oro.
Il bootleg comprendeva una versione di 12 minuti e 35 secondi di 'Raving And
Drooling', una registrazione di 13 minuti e 20 secondi di 'You Gotta Be Crazy'
e sul lato 2 una versione di 22 minuti e 5 secondi di 'Shine On You Crazy
Diamond.' Confezionato professionalmente, l'album vendette una quantità
enorme di copie, perché molti pensarono che fosse l'ultima pubblicazione
ufficiale dei Pink Floyd. I dischi furono fatti in Olanda e furono distribuiti
simultaneamente in Olanda e in Germania. C'è comunque la possibilità
che fosse un bootleg tedesco, poiché apparve contemporaneamente al
bootleg di Jim Morrison alla Roundhouse, anche questo confezionato professionalmente
e di cui è nota l'origine tedesca.
22 Novembre 1974
Sophia Gardens Pavilion, Cardiff, Glamorgan, Galles
La sala, che dispone di 2.000 posti, ricevette
9.000 richieste postali, di cui ne furono accettate solo 800. I restanti biglietti
andarono alla gente del luogo, e molte persone fecero la fila tutta la notte
fuori della sala per assicurarsi un posto. La biglietteria aprì alle
nove del mattino e meno di un'ora dopo i restanti 1.200 biglietti erano spariti.
Chi aveva fatto la fila di notte riuscì ad averne uno. Due anni prima
di questo concerto le autorità municipali di Cardiff avevano posto
un divieto a tutti i concerti rock al Sophia Gardens Pavilion a causa degli
atti di vandalismo che erano seguiti ad un concerto degli Who. Il concerto
dei Pink Floyd fù la prima occasione in cui si derogò a questa
restrizione. Lo spettacolo si svolse in modo tranquillo.
28-30 Novembre 1974
Empire Theatre, Liverpool, Merseyside
3-4-5
Dicembre 1974
The Hippodrome, Birmingham, West Midlands.
9-10 Dicembre 1974
The Palace Theatre, Manchester, Greater Manchester
13-14 Dicembre 1974
The Hippodrome, Bristol, Avon
Lo show del 14.12.74 fù l'ultima data del tour.
Sabato 14 dicembre i Pink Floyd passarono il pomeriggio a guardare l'incontro
di calcio Bristol City-Nottingham Forest
1975

**************
Anno dedicato alla tourneé in Nord America, che era assai più remunerativa di quella inglese, oltre al fatto che ormai l'attrezzatura e il personale del gruppo esigeva spese non indifferenti. La tourneé nordamericana riattivò le vendite di The Dark Side che rientrò nella Top100 di Billboard. Iniziano, a gennaio, le session di registrazione di Wish You Were Here, che vedrà la luce 9 mesi dopo. Roger Waters inizia a sentire la divisione tra il pubblico e il gruppo e con questa tourneé iniziò a pensare alla costruzione di un muro che dividesse il pubblico dal palco. Accantonata l'idea per il momento, la riprese 5 anni dopo con il tour di The Wall.
6-9
Gennaio 1975
Session di registrazione
3-6
Febbraio 1975
Session di registrazione
3
Marzo 1975
Session di registrazione
Primo tour in Nord America
Musicisti aggiuntivi (sino alla fine dell'anno) Venetta Fields: cori
Dick Parry: sax Carlena Williams: cori
8 Aprile 1975
Pacific National Exhibition Coliseum, Vancouver, British Columbia, Canada
Scaletta di questo e di tutti i concerti dei tours americani del 1975:
Raving And Drooling. Gotta Be Crazy. Shine On You Crazy Diamond Pts. 1-5.
Have A Cigar. Shine On You Crazy Diamond Pts.6-9. Dark Side Of The Moon.
Bis: Echoes.
La scaletta degli spettacoli di San Francisco (12.4), Denver (17.4), Tucson
(19.4), Los Angeles (22-25.4), Atlanta (7.6), Filadelfia (13.6) e Detroit
(24.6) non è confermata, anche se probabilmente rimase invariata.
10 Aprile 1975
The Coliseum, Seattle, Washington, USA
12-13 Aprile 1975
Cow Palace, Daly City, San Francisco, California, USA
17 Aprile 1975
Denver Coliseum, Denver, Colorado, USA
19 Aprile 1975
Tucson Community Center Arena, Tucson, Arizona, USA
20 Aprile 1975
University Activity Center, Arizona State University, Tempe, Arizona, USA
Concerto in sostituzione dello show in programma il 15 aprile, annullato
perché la fornitura di energia elettrica fù considerata insufficiente
e la struttura del palco pericolante. Dichiarazioni del dopo concerto parlarono
di truffa sul numero di biglietti venduti. Infatti, secondo i calcoli sia
del promoter sia del management dei Pink Floyd, erano presenti 1.000 persone
in più a fronte di una capienza dell'impianto di 9.000 posti. Ciò
nonostante il concerto fù giudicato un successo.
"...il pubblico diventava matto quando è cominciato il light show.
In particolare, è rimasto impressionato da uno specchio parabolico
che rifletteva fasci di luce sul soffitto e sulle pareti dell'Activity Center.
Il palco era immerso nel fumo. Cadevano fiocchi di neve artificiale. Su un
enorme schermo che pendeva dal soffitto scorrevano immagini di una sala operatoria,
come accompagnamento di alcuni momenti di Dark Side. Centinaia di gialli quadranti
di orologi si muovevano a tempo con la musica. Alla gente è piaciuto,
e ciò dovrebbe bastare. Ma penso che la folla si sbagli. Un light show
rappresenta una buona aggiunta per molti concerti rock ma quando gli effetti
speciali sono portati all'estremo rischiano di distogliere l'attenzione dalla
musica e creare un'atmosfera carnevalesca. In ogni caso, al di là dei
trucchi, il concerto è stato degno di nota. E va detto che le 32 tonnellate
di equipaggiamento si son fatte sentire. Dopo lo spettacolo le orecchie mi
hanno fischiato per ore."
(Sfate Press, rivista studentesca)
21 Aprile 1975
Sports Arena, San Diego, California, USA
23-27 Aprile 1975
Sports Arena, Exposition Park, Los Angeles, California, USA
Lo show del 27.4.75 fù l'ultima data del tour.
5-9
Maggio 1975
Session di registrazione
15
Maggio 1975
Syd Barrett viene visto davanti ai grandi magazzini
Harrods con una enorme cravatta come quella dell'Orso Yogi.
2-3 Giugno 1975
Session di registrazione.
5
Giugno 1975
Session di registrazione per mezza giornata.
Session di registrazione di Wish You Were Here a Abbey Road.
Andrew King entrò negli studi e vide un uomo grasso, con la testa rasata,
che indossava pantaloni grigi di terital, una camicia di nylon e gilet. Andrew
disse 'Dio mio, è Syd. Come hai fatto a ridurti così?'
Syd: 'Ho un frigorifero grandissimo in cucina, e ho mangiato molte braciole
di maiale!'
Syd rimase lì e i Pink Floyd continuarono a missare il pezzo su cui
stavano lavorando. Questo comportò risentire il pezzo molte volte.
Alla fine, quando chiesero di riascoltarlo ancora, Syd ruppe il suo silenzio
e chiese innocentemente: 'Perché tante storie? L'avete già sentito
una volta.'
6
Giugno 1975
I Pink Floyd partono per la loro seconda tournee americana dell'anno.
Secondo tour in Nord America
7 Giugno 1975
Atlanta Stadium, Atlanta, Georgia, USA
9,10 Giugno 1975
Capital Centre, Landover, Maryland, USA
12,13 Giugno 1975
Spectrum Theater, Filadelfia, Pennsylvania, USA
15 Giugno 1975
Garden State Music Fair, Roosevelt Stadium, Jersey City, New Jersey, USA
Questo show, programmato per il 14 giugno, fù
rimandato al giorno seguente per il maltempo.
16-17 Giugno 1975
Nassau Veterans Memorial Coliseum, Uniondale, Long Island, New York, USA
18 Giugno 1975
Boston Garden, Boston, Massachusetts, USA
20 Giugno 1975
Three Rivers Stadium, Pittsburgh, Pennsylvania, USA
22 Giugno 1975
County Stadium, Milwaukee, Wisconsin, USA
Dark Side Of The Moon. Echoes.
Il gruppo si esibì in un set più breve a causa del maltempo.
23-24 Giugno 1975
Olympia Stadium, Detroit, Michigan, USA
"Quasi tutto è stato contro i Pink Floyd durante il concerto
di lunedì sera all'Olympia Stadium. Fortunatamente, l'unica cosa che
ha funzionato alla perfezione è stata la musica. I Pink Floyd, anche
se è dal 1964 che riscuotono grande successo, non sono così
famosi presso il grande pubblico come alcuni gruppi che attirano legioni di
intransigenti fans del rock. Lunedì, i quattro sono stati messi alla
prova. Sarebbero riusciti, solo con la loro musica, senza molti dei celebri
effetti speciali, a far dimenticare a 17.000 persone che si trovavano miseramente
stipate in una sorta di fetido bagno turco? Come stabilito dal contratto con
la band, infatti, l'Olympia aveva deciso per i concerti di lunedì e
martedì di sistemare il pubblico come in un festival, con il risultato
che i fans si sono ritrovati seduti per terra come accaldatissimi pellerossa
in un groviglio di cosce sudate. Come se non bastasse quel caldo, è
saltata la proiezione del filmato di Peter Medak, regista di Ruling Class.
Si trattava di un'interpretazione di DARK SIDE OF THE MOON dei Floyd ma il
giorno prima a Milwaukee un acquazzone aveva messo fuori uso il proiettore..
Il gruppo ha usato la sfera a specchio della vecchia discoteca per sommergere
la folla con una girandola di stelle. La musica dei Pink Floyd, futuristica
ma non pacchiana, ha raggiunto un alto livello di raffinatezza dovuto a una
decennale militanza dei suoi membri, con un solo cambio di formazione; lunedì
il gruppo ha offerto una prova che è la sua musica, nient'altro, la
chiave del suo lungo successo." (Detroit Free Press)
26 Giugno 1975
Autostade, Montreal, Quebec, Canada
28 Giugno 1975
Ivor Wynne Stadium, Hamilton, Ontario, Canada
Ultima data del tour.
Roger Waters: "Mi sembrò molto spiacevole, snervante e sconvolgente."
Durante la tourneé Roger ebbe l'idea di costruire un muro lungo il
palco, "la gente continua a ripetere che non c'è divisione...
tra musicisti e pubblico, allora ho pensato che sarebbe una buona idea costruire
un muro di polistirolo nero." Comunque non andò oltre con quest'idea
Show inglese
5 Luglio 1975
Knebworth Park, Stevenage, Hertfordshire
Con Steve Miller Band, Captain Beefheart & His Magic Band, Roy Harper,
Linda Lewis e Monty Python. Presentatori: John Peel e Pete Drummond.
Raving And Drooling. Gotta Be Crazy. Shine On You Crazy Diamond Pts. 1-5.
Have A Cigar. Shine On You Crazy Diamond Pts. 6-9. Dark Side Of The Moon.
Bis: Echoes.
I Pink Floyd aspettarono che iniziasse a far buio ed anche un po' freddo prima
di salire sul palco. Mentre arrivavano, due Spitfire mimetici volarono a bassa
quota sul pubblico - era solo l'inizio degli effetti speciali che i Pink Floyd
avevano progettato per questo grande show all'aperto. Avevano potenziato l'amplificazione
con altre tre stazioni da 2 1/2 KW montate su delle torri tra il pubblico,
che permettevano loro di circondarlo completamente con un suono quadrifonico.
Il bilanciamento del suono era praticamente perfetto. La prima parte consistette
in 'Wish You Were Here' con Roy Harper alla voce in 'Have A Cigar' e la seconda
parte fù interamente composta da una performance di 'Dark Side Of The
Moon.' Per questa usarono il loro enorme schermo dove proiettarono un filmato
con registri di cassa, cascate di monete e pile di copie di 'Dark Side Of
The Moon' nei negozi di dischi. A questo si aggiunsero tutti gli altri effetti
speciali ormai caratteristici dei Pink Floyd, il modello di aereo che atterra
sul palco e una fontana di luci e di razzi dalla sommità del palcoscenico.
Come bis suonarono 'Echoes', tratto da 'Meddle', ed ebbero tutti ai loro piedi.
Il concerto fu acclamatissimo sia dal pubblico che dalla critica...
7-11
Luglio 1975
Session di registrazione
14-19 Luglio 1975
Session di registrazione.
15
Settembre 1975
Esce Wish You
Were Here.
Roger Waters: "Quando nel gennaio del 1975 andammo in studio a registrare,
la cosa diventò molto laboriosa e complicata, e ognuno sembrava essere
molto annoiato dal tutto. Andammo avanti per qualche settimana incuranti della
noia generale e poi si arrivò ad una piccola crisi. Sentivo che l'unico
modo per conservare interesse al progetto era cercare di riportare sull'album
quello che stava succedendo là, e il fatto che nessuno guardasse veramente
gli altri negli occhi, e che fosse tutto molto meccanico... almeno la maggior
parte di quello che stava succedendo. Così suggerii di cambiarlo -
di non fare le altre due canzoni ma di cercare in qualche modo di creare un
ponte tra la prima e la seconda parte di "Shine On", e unirle con
delle cose che avessero attinenza con lo stato in cui ci trovavamo in quel
momento. Così entrarono "Welcome To The Machine", "Wish
You Were Here e "Have A Cigar".
Nick Mason: "Eravano tutti psicologicamente a pezzi. Mentre lo mettevamo
insieme eravamo tuttii completamente esausti."
Roger Waters: "La vita è fatta di stress e di dolori per la maggior
parte delle persone che incontro... per me compreso."
Nick Mason: "Davvero credo che quel periodo in studio fu orrendo non
per quello che stava succedendo nel gruppo, ma per quello che stava succedendo
fuori dallo studio. E dal momento che i Pink Floyd sono il gruppo che sono,
si andò avanti così per nove mesi."
Dave Gilmour:"Al'inizio registrammo la base nel corso di diversi giorni,
ma arrivammo alla conclusione che non era abbastanza buona. Così la
rifacemmo tutta in un giorno solo ed andò molto meglio. Sfortunatamente
però nessuno conosceva molto bene la consolle; quando risentimmo la
registrazione scoprimmo che qualcuno aveva spostato i ritorni eco dai monitor
alle piste uno e due e di questo risentivano i tam tam, le chitarre e le tastiere.
Non c'era modo di rimediare, così dovemmo rifare tutto daccapo. Prima
di tutto registrammo una base di "Shine On You Crazy Diamond" dall'inizio,
dove comincia il primo assolo di chitarra, a "Shine On" con l'assolo
di sax fino alla continuazione di "Shine On". In tutto durava venti
minuti, e doveva comprendere interamente un lato del disco. Comunque, mentre
ci lavoravamo e lo allungavamo e tiravamo fuori le cose, arrivammo alla decisione
di farlo diventare tutto l'album e cominciammo a lavorare sulle cose nuove
da metterci in mezzo.
Roger Waters: "Shine On You Crazy Diamond" era proprio al limite
della mia estensione di voce. Mi sentivo molto insicuro sul fatto di cantarla.'
Roger suggerì di farla cantare a Roy Harper. "Mi aspettavo che
dicessero "No, Roger, la fai tu" ma invece no, dissero "Grande
idea". Adesso vorrei averla fatta io." Anche se Harper fece un buon
lavoro, una canzone non potrà mai sembrare del tutto giusta a chi l'ha
scritta, ed è così che la vede Roger, "Ci sono solo un
paio di cosette che avrei fatto un po' diversamente..."
Roger Waters parla di 'Shine On You Crazy Diamond Part I: "Facemmo alcune
prove in uno studio a Kings Cross, e cominciammo a suonare insieme e a comporre
come avevamo composto molte altre cose. "Shine On You Crazy Diamond"
fù scritta esattamente come "Echoes", con piccole idee musicali
date da varia gente. La prima, la frase principale, la dette Dave; cominciammo
a lavorare proprio partendo da quella prima frase di chitarra che si sente
sul disco e da lì continuammo fino ad avere le varie parti di "Shine
On" finite. Fù molto strano. Scrissi il testo... intendo il pezzo
della canzone che parla di Syd, il resto potrebbe riferirsi a qualsiasi cosa,
non sò perché cominciai a scrivere quel testo su Syd... Credo
perché quella frase di chitarra di Dave aveva un suono estremamente
triste e... non sò perché... ma fù molto prima della
registrazione di "Wish You Were Here", quando lo stato di Syd poteva
essere considerato emblematico della condizione generale del gruppo, cioè
molto dissociato.... Credo che il mondo sia un posto maledettamente triste...
Adesso mi ritrovo a scappare da tutto... Sono stato molto triste per Syd,
non lo ero da anni. Per anni, credo, Syd è stato una minaccia, per
tutte quelle storie che hanno scritto su lui e noi. Naturalmente lui fu molto
importante e il gruppo non avrebbe mai cominciato senza di lui, perché
era lui che scriveva tutto il materiale. Non sarebbe successo senza di lui,
ma d'altra parte non sarebbe potuto continuare con lui. Syd può essere
o non essere importante in termini di antologia del Rock 'n 'Roll, ma certo
in termini di Pink Floyd non è così importante come dice la
gente. Così penso che fosse una minaccia per me. Ma quando venne alle
session di registrazione di "Wish You Were Here" - ironia della
sorte - a vedere quest'uomo grande, grasso, calvo, matto, il primo giorno
che venne mi ritrovai in lacrime... "Shine On" non è proprio
su Syd - Syd è solo un simbolo di tutti quegli estremi a cui la gente
è portata ad abbandonarsi perché questo è l'unico modo
che ha per far fronte a questa maledetta tristezza della vita moderna, - ritirarsi
completamente. E mi sembrava terribilmente triste... E poi penso che forse
questo è uno dei motivi per cui ora non veniamo molto considerati.
Credo che abbia molto a che fare con il fatto che la gente che scrive sui
giornali non ne vuole sapere niente, perché sul rock'n'roll deve viverci.
La frase di chitarra di Dave, quella che ha ispirato tutto il lavoro, è
una frase molto triste. Credo che questi siano dei giorni molto brutti. Le
cose non migliorano, anzi peggiorano e gli anni Settanta sono un periodo molto
funesto. Dio sa come saranno gli anni Ottanta. L'album È STATO molto
difficile; è stata una cosa maledettamente difficile da fare, e non
è proprio venuta bene, è solo successa... difficile a causa
delle prime sei settimane di registrazione di "Shine On", non l'assolo
di sax, che è stato aggiunto dopo, ma la base è stata maledettamente
difficile da fare, perché non ci stavamo proprio e si sente. L'ho sempre
sentito, è come meccanico, pesante. È per questo che sono contento
del fatto che la gente ci senta dentro la tristezza, perché vuoi dire
che, malgrado la situazione in cui ci trovavamo, siamo riusciti a fare qualcosa,
siamo riusciti a mettere su un pezzo di plastica qualcosa di quello che stava
succedendo durante quelle registrazioni. Una volta accettato il fatto che
stavamo per partire per la tangente durante le registrazioni, la cosa diventò
eccitante, almeno per me, perché poi fù una lotta disperata
per cercare di farlo bene. In effetti avevamo speso troppe energie prima di
quel punto, solo per metterci in condizioni di farlo. Quando arrivammo alla
fine, dopo la seconda tourneé in America, non mi era rimasto un briciolo
dienergia creativa, e quell'ultimo paio a settimane fù davvero una
lotta."
Anche Rick Wright parlò di "Shine On You Crazy Diamond":
"Avevi capito che "Shine On You Crazy Diamond" parla di Syd?
Non lo vediamo molto da quando se ne e andato, e senz'altro siamo molto diversi
dai tempi in cui c'era lui.' 'Grazie a Dio non siamo gli stessi. Sò
che oggi và molto di moda essere come Syd, ma penso che siamo migliorati
immensamente da quando se ne è andato, specialmente dal vivo.
'Era un compositore brillante e fù fantastico in "Piper",
ma era nelle condizioni sbagliate per suonare. Sono dalla parte della gente
che cerca di tenere alto il suo nome, ma... non scrive nulla da anni. I suoi
due album da solo dimostrano come stava. Il primo era migliore del secondo,
e da allora nessuno è più riuscito a portarlo in uno studio
di registrazione."
Roger Waters: "Welcome To The Machine parla di "noi e loro",
e di chiunque si trovi coinvolto nel'industria dello spettacolo. L'unica volta
che ci siamo serviti della velocità del nastro per aiutarci con la
voce è stata su "Welcome To The Machine". C'era una frase
che non riuscivo a prendere, così per registrare quel pezzetto abbiamo
fatto scendere il nastro di un semitono."
Dave Gilmour: "È una cosa molto "costruita in studio",
creata con una base di pulsazioni ottenuta su un VCS3, usando una ripetizione
d'eco dopo ogni "boom" per dare la pulsazione. Con un pezzo del
genere, non parti con un concetto di struttura di gruppo o altro e non c'è
neppure una prima base. Davvero è solo un progetto da studio . in cui
usiamo il nastro come fine a se stesso - è una specie di collage fatto
usando il suono.'
E' molto difficile ottenere sul nastro il tono pieno del sintetizzatore. Se
lo ascolti prima e dopo essere stato registrato, ti accorgi che si perde molto.
E, anche se mi piace il suono del sintetuzzatore attraverso un amplificatore,
anche in quel modo si perde qualcosa. Alla fine decidemmo di usare il D.l.
sul sintetizzatore, perché così non si aumenta la dispersione
e il risultato finale è molto simile a quello di un sintetizzatore
passato per un amplificatore da palcoscenico."
Roger Waters parla dell'origine di 'Have A Cigar': 'È nata prendendo
"Shine On" come punto di partenza, e volendo scrivere qualcosa che
avesse a che fare con "Shine On", cioè qualcosa riferito
ad una persona che soccombe alle pressioni della vita in generale e del rock
business in particolare. La frase "By the way, which one's Pink?"
(A proposito, chi di voi è Pink?) viene dall'esperienza reale: noi
la consideriamo una battuta, ma era piuttosto comune che ci venisse chiesto
dagli intervistatori e dalla gente qualsiasi. Sul serio ce lo chiedevano.
Non si può proprio generalizzare. Per esempio, "Have A Cigar".
I versi (il motivo e le parole) erano tutti scritti prima che la suonassi
agli altri, tranne la parte prima e dopo la parte vocale, che venne fuori
in studio. Lo stesso vale per "Welcome To The Machine", i versi
erano pronti e l'arrangiamento fù fatto in studio. "Dark Side"
fù fatto con molto più lavoro di gruppo. Stemmo in una stanza
per secoli, avevamo tutta una serie di pezzetti di musica e ci misi un'idea
e scrissi i testi. Una volta adattate le parole sui vari pezzetti decidemmo
in quale ordine inserirli, e come legarli. Ne venne fuori prima il tema, poi
lo elaborammo."
Roger Waters fece cantare 'Have A Cigar' a Roy Harper.
"... Molta gente pensa che io non sò cantare, ed anche io, in
parte. Non ho le idee ben chiare su cosa sia cantare. Sò che trovo
difficoltà a prendere il tono giusto e sò di non avere una voce
molto bella in termini puramente estetici. Allora Roy Harper stava registrando
un album in un altro studio della EMI, è un amico, e pensammo che magari
poteva lavorarci sopra."
Dave Gilmour: "Have A Cigar è un pezzo in cui ho usato contemporaneamente
chitarra e tastiere. Ci sono delle altre chitarre che ho aggiunto dopo, ma
la base di chitarra l'ho fatta in una volta sola."
Roger Waters: "Viene prima la musica e poi vengono aggiunte le parole,
oppure musica e parole vengono insieme. Solo una volta il testo è stato
scritto prima "Wish You Were Here". Ma è insolito; non era
mai successo prima. Era solo un testo scritto su un pezzo di carta, alcune
coppie di versi e abbinamenti di parole. Lo misi da parte, poi venne "Have
A Cigar". Quando cambiammo piano facemmo una riunione ci sedemmo e ci
sfogammo, e io presi appunti su quello che diceva ognuno. Era una riunione
su cosa non stava succedendo e perché. Dave insisteva che voleva fare
le altre due canzoni non riuscì mai ad afferrare quello che dicevo
io. Ma Rick si, e anche Nicky, così fù messo in minoranza e
andammo avanti."
Stephane Grappelly suonò sull'album: "Si. Era al piano di sotto
mentre noi registravamo "Wish You Were Here". Dave aveva suggerito
di metterci un violino country alla fine, o almeno di provarcelo, e Stephane
Grappelly era al piano di sotto nello studio numero uno a registrare un album
con Yehudi Menuhin. Con Grappelly c'era un tipo australiano che avevano incontrato
in una tourneé, così pensammo di chiederlo a Grappelly. Infatti
lo portarono su dopo un gran barattare sul suo compenso, da vecchio professionista
cercò di fregarci, e in una certa misura ci riuscì. Ma fù
stupendo farlo venire a suonare un pò. Lo si sente appena se si ascolta
molto, molto attentamente proprio alla fine di "Wish You Were Here",
si sente appena arrivare un violino dopo l'inizio del vento appena! Decidemmo
di non far apparire il suo nome sull'album perché ci sembrò
quasi offensivo. Lui però si prese le sue 300 sterline."
29-30
Settembre 1975
Sebbene l'album stereo Wish You Were Here fosse già uscito,i Pink
Floyd dovevano ancora completare un missaggio quadrifonico del nastro. Questo
richiese altri 9 giorni di lavoro.
1-6-9-13-29-31
Ottobre 1975
I Pink lavorano per completare il missaggio quadrifonico
di Wish You Were Here
Cronologia
foto e testi son stati tratti da:Pink Floyd,dei Fratelli Gallo editori-Pink
Floyd,di Massimo Forleo.
Pink Floyd-Un Sogno in Technicolor-30 di Storia e Concerti di Glenn Povey
e Ian Russell
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