Godspeed You Black Emperor!

Parlate dei gruppi o generi musicali non propriamente legati ai Pink Floyd che più vi piacciono
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Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » sab apr 05, 2008 3:31 pm

I Godspeed You Black Emperor! sono un gruppo di musicisti canadesi di Montreal, provenienti da un certo quartiere della città  chiamato Mile End. Il nome del gruppo deriva dal titolo di un misconosciuto film giapponese del 1976 (ゴッド・スピード・ユー! BLACK EMPEROR, cioè God Speed You! Black Emperor) su delle bande criminalizzate di motociclisti chiamate Black Emperors; nel 2002 il gruppo ha cambiato nome in Godspeed You! Black Emperor per renderlo più vicino al titolo del film.
Le loro composizioni sono lunghi brani strumentali dal forte impatto emotivo, a volte divisi in più movimenti non sempre da intendersi come strettamente collegati l'uno con l'altro (spiegherò meglio nel prossimo post). La loro formazione definitiva comprende nove elementi: tre chitarristi, due bassisti, una violinista, una violoncellista, un batterista ed infine un percussionista (tra le varie cose a volte suona anche una seconda batteria, in più in certi passaggi vibrafono e pianoforte); potete vedere un'immagine di questa formazione cliccando il link che trovate nella mia firma. Alla musica creata dagli strumenti classici si aggiungono spesso fields recordings e interviste a personaggi sconosciuti incontrati per strada; capita quindi di venire trasportati in una nuova dimensione musicale ma anche in luoghi lontani di cui sembra quasi di poterne respirare l'aria. Tali registrazioni a volte fungono da sfondo, altre volte sono la colonna portante della struttura musicale.

Prima di proseguire posto la discografia del gruppo:

f#a#∞ (1997: LP su Constellation; 1998: CD su Kranky)
Slow Riot for New ZerภKanada E.P. (1999: LP su Constellation e CD su Kranky)
Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven (2000: 2xLP su Constellation e 2xCD su Kranky)
YANQUI U.X.O. (2002: 2xLP e CD su Constellation)


La prima formazione del gruppo risale al 1994 ed è composta da tre elementi: Efrim Menuck (chitarra e chissà  forse anche piano), Mauro Pezzente (basso) e Mike Moya (chitarra). I tre registrano All Lights Fucked on the Hairy Amp Drooling e ne pubblicano solo 33 copie su cassetta (il tutto autoprodotto). Ho scritto “e chissà  forse anche piano” perchè nessuno ha mai ascoltato tale cassetta a parte i membri del gruppo, i familiari e pochi amici stretti. Non si hanno altre informazioni su di essa se non una cover scannerizzata dalla Constellation Records (etichetta madre del gruppo); rimane quindi l'oggetto più desiderato e misterioso della storia della band.

Negli anni successivi (dal 1995 al 1997) il progetto Godspeed You Black Emperor! cresce ed è in continua evoluzione, con vari musicisti (sempre di Montreal) che entrano a farne parte su invito di altri membri del gruppo: la formazione arriva così a comprendere fino a 15 elementi! L'idea di partenza non era quella di un collettivo così ampio, ma di certo i membri del gruppo erano contenti di questi cambiamenti, e ognuno apportava qualcosa di proprio alla musica. L'evoluzione dei pezzi andava così di pari passo a quella della formazione; qualcuno proponeva uno spunto (un riff corto e scheletrico ad esempio) e pian piano gli altri cominciavano a suonarci sopra, fin quando non si arrivava a "qualcosa"...

Nel 1997 viene così alla luce il loro primo album: f#a#∞ esce in 500 copie viniliche per la Constellation Records, etichetta indipendente di Montreal. Ma di quest'album parlerò approfonditamente nel prossimo post. :wink:





Ah scordavo: si tratta del mio gruppo preferito! :smt003

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » dom apr 06, 2008 3:26 am

La Constellation Records è un' etichetta indipendente di Montreal fondata da Ian Ilavsky (un membro dei Sofa); all'epoca la Constellation aveva solo due album in catalogo (entrambi dei Sofa appunto). L'esordio dei GYBE! contiene un pezzo per facciata (nervous, sad, poor... nel lato A, bleak, uncertain, beautiful... nel lato B) e il titolo si riferisce ai fatto che il lato A si apre con un accordo di F#, il lato B con un accordo di A# e infine termina con un drone ambient che in certi giradischi va in loop. L'album è frutto delle registrazioni di quegli anni e contiene quindi materiale di diversa specie (dai riff dal sapore western, a certi crescendo strumentali che vanno poco a poco ad esplodere per poi dissolversi in passaggi di pura sperimentazione elettronica ambient, fino ai fischi dei treni che passano sempre dalle parti di Mile End), anche se quasi tutte accomunate da una certa oscurità  di fondo.

Nonostante la cerchia ristretta di ascoltatori a cui la Constellation si rivolgeva, f#a#∞ non passa inosservato e comincia a suscitare reazioni entusiastiche da parte di varie riviste specializzate e critici musicali. Ben presto le richieste superano le 500 di partenza; ma non solo: viene proposto al gruppo un contratto dalla Kranky, etichetta indipendente di Chicago con un catalogo all'epoca già  ad alti livelli e ben conosciuto in certi ambienti (basti citare Labradford, Roy Montgomery, Stars of the Lid e Low). I GYBE! accettano il contratto e in seguito la Kranky stamperà  solo le versioni in CD degli album, mentre gli LP continueranno ad essere stampati dalla Constellation.
Nel 1998 f#a#∞ viene dunque ristampato su CD dalla Kranky, ma non si tratta esattamente della stessa versione del vinile: il gruppo (adesso assestatosi nella formazione definitiva a nove elementi) decide infatti di rifinire alcuni dettagli e apportare alcune modifiche (di cui dirò poco più giù). Nel libretto del CD viene anche segnalata la suddivisione in movimenti per ognuno dei tre brani:

1. the dead flag blues [16:27]
- the dead flag blues (intro)
- slow moving trains
- the cowboy...
- (;outro)...


2. east hastings [17:58]
- …nothing's alrite in our life... / dead flag blues (reprise)
- the sad mafioso...
- drugs in tokyo / black helicopter


3. providence [21:15]
- divorce & fever...
- dead metheny..
- kicking horse on brokenhill
- string loop manufactured during downpour...

- j.l.h. outro [24:54 – 29:02]



Dal punto di vista del suono ci sono varie differenze col vinile, in quanto certe parti sono state riregistrate (e trovo che tali parti siano superiori delle corrispettive nell'LP). Strutturalmente siamo passati da due a tre pezzi, e di novità  rispetto al vinile troviamo dead metheny, the sad mafioso (già  presente in verità  nel lato B dell'LP, ma in una versione ancora incompleta), drugs in tokyo e la ghost track j.l.h. outro (chiamata così per una certa affinità  con i riff di John Lee Hooker). Manca però qualcosina del vinile, ad esempio gli ultimi due minuti del lato A, o il fatto che è impossibile replicare il loop infinito alla fine del lato B. Sempre a livello strutturale il montaggio dei vari movimenti è curato in maniera differente: giusto per fare un esempio nel vinile black helicopter sta tra the cowboy e (;outro), mentre nel CD viene spostato dopo the sad mafioso.

Qualcuno potrebbe chiedersi il perchè di tali differenze (nel senso: ma nervous, sad, poor... non era un pezzo completo e a se' stante? Perchè stravolgerlo così?), o ascoltando l'album per la prima volta rimanere un po' perplesso dalla sua struttura frammentaria. E qui rispondo al punto lasciato in sospeso al'inizio del primo post: la musica dei GYBE! è molto cinematica ed evoca sensazioni ed emozioni particolari. Sebbene f#a#∞ non sia un film, perchè non racconta una storia, tuttavia si può considerare come un film, non fatto d'immagini, ma di suoni, suoni che però non seguono un esatto filo logico ma una sorta di flusso di coscienza musicale.

A conferma di questo aggiungo il fatto che su YouTube sono stati postati centinaia di video e film sperimentali che usano come colonna sonora la loro musica; gli utenti che si sono impegnati in tali lavori provengono da tutte le parti del mondo e ogni settimana si trovano sempre video nuovi di utenti nuovi. Tra tutti questi video che ho visto segnalo quello che secondo me si accosta meglio alla musica e riprende pure alcune immagini presenti nell'artwork dei loro album: si tratta di un video ispirato a The Dead Flag Blues di cui avevo già  accennato in questo post (N.B. Si tratta esattamente delle parti the dead flag blues (intro) e dell'(;outro)...).

Piccola divagazione: The Dead Flag Blues è stato anche il loro primo pezzo che ho ascoltato. Nell'estate 2004 mi sono trovato un giorno da solo in casa e avevo lasciato a scaricare f#a#∞ (avevo letto qualche recensione in giro ed ero incuriosito); tornato alle 4 del mattino a casa dopo una serata con gli amici vedo che si era già  scaricato e premo Play. Rimasi folgorato; un ascolto nelle condizioni perfette (solitudine e silenzio assoluto) e nel momento perfetto (la desolazione delle 4 del mattino). Non dimenticherò mai le sensazioni che ho provato a quel primo ascolto.

Tornando a noi: non a caso molti hanno accostato la loro musica a quella di Ennio Morricone, solo in chiave più rock. E (se avete ascoltato con attenzione) non potrete negare che nel già  citato The Dead Flag Blues si respira una certa atmosfera western.

Facciamo delle ulteriori precisazioni: f#a#∞ e il doppio lift yr. skinny fists like antennas to heaven (quattro pezzi per quattro facciate di vinile) hanno questa caratteristica di stream-of-consciousness; Slow Riot for New ZerภKanada E.P. e YANQUI U.X.O. invece presentano alcune suite nella loro forma concisa e non modificabile e al contempo mantengono molte caratteristiche musicali da colonna sonora.

Sempre a proposito di f#a#∞: segnalo la presenza di una rivisitazione del classico tema del Boléro di Ravel: kicking horse on brokenhill. Ma quante versioni del Boléro ci sono nella storia del rock? Davvero tantissime, ne conoscerò come minimo una ventina. Eppure quasi sempre sono fuori luogo e non hanno niente da dire. Le uniche due comparse nel rock del Boléro che hanno dignita artistica sono (a mio parere) quella presente in Lizard dei King Crimson e questa dei GYBE!. Per concludere aggiungo che di solito the sad mafioso viene additato come il pezzo più bello di f#a#∞, senza nulla togliere al resto dell'album!



P.S. Quanto tempo per scrivere tutto questo! testa dura
Se l'ho fatto è perchè voglio condividere ciò che amo con tutti voi. Spero quindi di avervi incuriositi, ma soprattutto spero che qualcuno ascolti e apprezzi: alla fine ciò che conta è proprio questo. :smt002


(continua: nella prossima puntata Slow Riot for New ZerภKanada E.P.! :smt003
Ma di tempo ne passerà , sia perchè dovete prima ascoltare per bene f#a#∞, sia perchè adesso devo studiare seriamente per un esame).

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Whatty » dom apr 06, 2008 1:38 pm

me li sto già  procurando... vedremo come sono, sembrano interessanti da come ne parli! :smt002
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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » lun apr 07, 2008 2:59 pm

Bravissimo Whatty! :D
Mi raccomando se non hai un buon impianto stereo ascolta tutto nelle cuffie, altrimenti perderesti molti dettagli importanti. :wink:

Buon ascolto. :smt001

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Whatty » mar apr 08, 2008 10:09 pm

mi sto già  gustando F#A#.
Le prime impressioni sono davvero buone, non ho ancora avuto modo di ascoltarlo tutto, però mi ha già  preso!
Questi archi fanno veramente paura... evocano un'atmosfera cupa, malinconica e molto suggestiva. (evocano... ecco la parola esatta!!! questa musica è evocativa, come ha detto mile end)

grazie per il consiglio! :smt003
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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » mer apr 09, 2008 8:56 pm

Whatty ha scritto:evocano un'atmosfera cupa, malinconica e molto suggestiva.

Non avresti potuto trovare degli aggettivi migliori, bravo Whatty! clap clap

Whatty ha scritto:grazie per il consiglio! :smt003

Figurati! :wink:

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » ven lug 25, 2008 3:31 pm

Qui è andato tagliato il post sul mio album preferito, ovvero Slow Riot For New ZerภKanada E.P..
Se non ricordo male Vinz aveva intenzione di ascoltarlo, poi non so se ne ha avuto il tempo.

Comunque riposto, ma togliendo alcune cose qui e lì.

Prima di tutto una segnalazione da YouTube: della prima metà  (anche meno in verità ) di Moya potete trovare un video qui (purtroppo è incompleto e ci sono dei tagli, quindi della seconda parte si vede solo qualche piccolo scorcio).

Tornando all'album: ho già  scritto che nel 1998 il gruppo si assesta nella formazione definitiva a nove elementi, ed è con questa formazione che nel 1999 pubblica Slow Riot For New ZerภKanada E.P.. Si tratta di un EP contenente mezz'ora di musica: gli undici minuti di Moya più i diciotto di BBF3.

Moya si apre con alcuni tremolii e con un oscuro ronzio del violoncello. Su questa base s'innesta un malinconico slide di chitarra, che dà  una precisa direzione agli altri strumenti: un ascolto attento potrebbe dare all'ascoltatore una forte sensazione di desolazione, come se all'improvviso ci si fosse trovati completamente soli e abbandonati. Poi, dopo che lo slide ha lasciato spazio a pochi fragili accordi di chitarra, il gruppo si arrampica in un maestoso intreccio strumentale che, raggiunto il suo culmine, si raccoglie in una dimensione più intima, e infine si raccorda con le prima note di BBF3.

Il secondo pezzo comincia con un'intervista (musicata) ad un tizio che dice di chiamarsi "Blaise Bailey Finnegan the Third" (vi ricorda qualcosa? A parte “BBF3” che è proprio un'abbreviazione di questo nome...); il luogo della registrazione è Providence (Rhode Island) e a porre le domande sono Efrim Menuck e Dave Bryant (due dei tre chitarristi). Preciso che non si tratta di un'intervista programmata, semplicemente hanno incontrato per caso questo personaggio durante una passeggiata a Providence e gli hanno rivolto qualche domanda.

Il risultato dell'intervista è quanto di meglio potessero aspettarsi: non solo Blaise Bailey espone in maniera chiara le sue idee (condivise pienamente dai membri del gruppo) sulle condizioni del governo americano ("...Well... I don't like the way the country's ran, don't you know, and, erm... that's pretty much what I was expressing in my poem. The government... the american government – they're sneaky, they're very deceitful, they're liers, they're cheats, they're rip-offs. I mean, the american government is one systematic government that... that nobody can trust. I don't trust them myself."), ma tra le varie cose racconta della sua passione per la scrittura cominciata quando aveva quattro anni e dice di aver scritto anche poesie; e così alla domanda "Would you mind reciting a poem for us?” risponde "Not at all, I don't see why... I don't see why I couldn't" e comincia a recitare una poesia (che in verità  non è esattamente una poesia e non è neanche sua, ma questa è una piccola sorpresa che non rovino a chi ha voglia di approfondire da se'! Un suggerimento: ha a che fare col suo presunto nome!).

Dato il notevole livello d'interesse dell'intervista il gruppo decide di pubblicarla su disco, ma, visto che i GYBE! sono prima di tutto dei musicisti seri, per far ciò la trasformano in musica! Così sotto la voce di Blaise Bailey, chitarre e archi si muovono lentamente a disegnare il paesaggio circostante, e sembra quasi di averlo lì davanti Blaise Bailey!

Dopo un intermezzo completamente strumentale (che fa presagire il futuro sviluppo del pezzo) riecco le parole di Blaise, stavolta accompagnate dalle note sommesse del piano.
È incredibile come il gruppo sia capace in ogni momento di catturare ed enfatizzare con gli strumenti il parlato di Blaise Bailey: ad ogni cambio della cadenza del suo modo di parlare ecco che la musica è pronta a salire, scendere, ripartire, è quasi come se fosse un'estensione del suo animo, e ne comunica gli stati. In particolare da pelle d'oca il momento in cui viene recitata la poesia, col violino che riesce ad elevare a forma d'arte il parlato cantilenante di Blaise.

Dopo la fine della poesia (che coincide con la fine dell'intervista) al violino si aggiungono gli altri strumenti e assieme si preparano per l'apoteosi finale, momento in cui viene raggiunto il picco emotivo più alto. Tutti e nove assieme i musicisti cominciano ad addensare i suoni in una forma più compatta, e già  una prima volta sembra di essere arrivati all'apice, ma poi un forte stridio di chitarra (dopo i primi secondi del minuto tredici: lo segnalo perchè è di una bellezza disarmante) dà  il segnale a tutti gli strumenti che è l'ora di buttare fuori tutto il fiato che hanno in corpo: si assiste ad un crescendo spaventoso che trascina ogni cosa verso un vortice nero, fino all'ultima tragica esplosione, dopo cui rimane solo il lamento di una chitarra che lentamente si dissolve nel silenzio.

Nello scenario apocalittico del finale sembra che tutto sia andato distrutto, dissolto per sempre: il pessimismo ha il sopravvento e le parole di Blaise non sono altro che una triste profezia di quanto ci aspetta.

Ma in verità  non è così: infatti (come hanno spesso avuto modo di ribadire in varie interviste) non è questo il messaggio che il collettivo canadese vuole trasmetterci! Dopo la violenza dell'esplosione degli strumenti, dal silenzio tutto attorno ecco nascere piano piano nuovi suoni ad alleviare le ferite, lasciando nell'animo una sensazione di speranza mista a commozione.

"If we've developed an apocalyptic streak then it's an unconscious thing, just a product of the time we're living in. A friend of ours said we sounded like the end of the world was coming - but there's also a kernel of hope in there too." (da un'intervista ad Efrim).

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » mer ott 08, 2008 7:52 pm

E' da tempo che non vado avanti col "racconto" sui Godspeed You Black Emperor!.
Non lo faro' ora, pero' intanto volevo segnalarvi un bootleg che e' da poco uscito su archive.org:

http://www.archive.org/details/gybe2002-04-03

Lo stavo giusto ascoltando, quello che posso dire e' che mi sta letteralmente succhiando l'anima dalle orecchie.

Il concerto inizia con Storm, un pezzo del doppio album Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven, sicuramente molto forte come impatto iniziale per chi non li conosce. 12-28-99 dovrebbe gia' sciogliere piu' di un dubbio sulla bellezza della loro musica...

Per chi avesse ascoltato il primo album (f#a#∞) gli ultimi due pezzi sono delle sezioni tratte da "The Dead Flag Blues" e "East Hastings".

Buon ascolto. :smt001

N.B. Se potete scaricatevi i file Flac, si sentono di gran lunga meglio!
Poi ovviamente ascoltate con delle cuffie/casse decenti. :wink:

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » sab apr 24, 2010 10:36 pm

Caspita, erano sei anni che aspettavo questa notizia, periodicamente andavo nella loro home per vedere se qualcosa si smuoveva ma niente, e oggi dal nulla leggo questa:

http://www.tinymixtapes.com/news/godspe ... curate-atp

Io davvero non ho parole, mi sono venute le lacrime agli occhi.. però ho paura che in inghilterra non riuscirò ad andare......... :''(



Se nel frattempo qualcuno volesse approfondire :)

http://holyfuckingshit40000.blogspot.co ... -your.html

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Arber » sab apr 24, 2010 11:40 pm

Avevo letto pure io da pochissimo questa novità ...

http://www.uno119732.net/ *


Per un certo allineamento astrale pochissimo tempo fa, ho scoperto questo gruppo...
E devo dire che lo amo!

Mi piacciono tutti gli album, senza esclusione.
Ma il mio preferito è Yanqui U.X.O.
Anche se devo dire che è una dura lotta pure con Lift your... e F#A#infinite

Infatti mentre piano piano scoprivo tutti gli album, ti pensavo 003
Pensa che qualche giorno fa c'era Efrim al Circolo degli Artisi...

Dai, consoliamoci e speriamo che passino per l'Italia...

: Smile :



* sostituire "uno" con "1"
:scared-shocked:

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » dom apr 25, 2010 1:16 am

Arber ha scritto:Per un certo allineamento astrale pochissimo tempo fa, ho scoperto questo gruppo...
E devo dire che lo amo!

Non me ne parlare, io li venero da anni! Ed è da cinque anni che ogni giorno aspetto questa notizia, adesso mi sento "in parte" liberato. Anche se tu li hai conosciuti solo ora non tutti i mali vengono per nuocere: di buono c'è che non dovrai penare per tutti quel tempo come ho fatto io :p

Arber ha scritto:Mi piacciono tutti gli album, senza esclusione.
Ma il mio preferito è Yanqui U.X.O.

Allora vuol dire che sei una delle poche persone che ascolta dischi per passione, non per riempirsi la bocca di stupidaggini del tipo albumX storicamente importante albumY invece derivativo. Vedi, molta gente superficiale YANQUI U.X.O. l'ha messo da parte senza accorgersi del valore della musica che racchiude nei suoi 70 minuti.. Comunque sì, la lotta è ardua, e ognuno ti risponderà  in maniera diversa: il motivo è che hanno pubblicato 4 dischi, e 4 capolavori sono, quindi quando conosci nuovi amanti del gruppo ognuno ne avrà  scelto uno come preferito per motivi personali, anche se in verità  li ama tutti. A differenza ad esempio dei Pink Floyd (cito loro visto che è un esempio che in questo forum è universalmente comprensibile): nessun floydiano verrà  mai a dirti che il suo disco preferito dei PF è the division bell. : Cool :

Comunque se devo dirne solo uno allora per me è slow riot for new zero kanada ep (l'hai ascoltato vero?), è anche il disco della mia vita.


Arber ha scritto:Infatti mentre piano piano scoprivo tutti gli album, ti pensavo 003

Eheh, non pensavo qualcuno si ricordasse di questo topic.. allora a qualcosa son servito! : Mr green :

Arber ha scritto:Pensa che qualche giorno fa c'era Efrim al Circolo degli Artisi...

Sai che nei Silver Mt. Zion oltre Efrim ci sono anche Thierry e Sophie (sempre dei godspeed), vero? Purtroppo quest'anno loro me li son persi, ero tornato in anticipo dalla vacanze apposta per vederli ad arezzo, ma suonavano in un locale lontano dalla stazione e alla fine non ho trovato neanche un passaggio in macchina.. però almeno mi consolo col fatto che li avevo già  visti due volte, anzi compaio pure tra il pubblico verso l'inizio di questo video: 003
http://www.youtube.com/watch?v=OgnDrdxC6PU

Comunque se posso darti un consiglio sui silver mt zion: dal primo disco fino ad horses in the sky sono tutti uno più bello dell'altro (ep compreso), gli ultimi due invece hanno sì dei buoni momenti, ma qui e lì si sente una certa stanchezza che non avevo mai riscontrato nei loro dischi.. quindi per loro parti col primo e poi vai avanti:
http://holyfuckingshit40000.blogspot.co ... e-but.html


Arber ha scritto:Dai, consoliamoci e speriamo che passino per l'Italia...

: Smile :

Speriamo davvero, ma non ne sono così sicuro, parlano di "a handful of european shows", cioè una manciata..



Arber ha scritto:* sostituire "uno" con "1"

Anch'io avevo provato a mettere il link ufficiale, ma mi dava lo stesso problema ^^
Volendo potete anche andare sul loro sito
http://brainwashed.com/godspeed/news.html

e l'ottavo link è l'annuncio ufficiale. : Wink :


P.S. Cliccare sulla mia firma per un ritratto live del gruppo di cui stiamo parlando. : Love :

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Arber » lun apr 26, 2010 12:32 pm

Beh, mi sono fulminato vedendo questo video: http://www.youtube.com/watch?v=tV83U4CDAx4

E da lì, come faccio sempre, mi sono procurato TUTTA la discografia 003

Ci vorrebbero tante parole scritte (o forse no) per descrivere tutti gli album dei GY!BE (il punto esclamativo mi piace a metà  : Lol : )

Yanqui U.X.O mi piace per il semplice fatto che è quello fatto meglio (secondo me) ovvero, c'è tutto un filo "logico".
Le tracce sono più legate... (tranne per Rockets fall, io l'avrei messa all'inizio.. però.. va bene uguale)

Invece che ne so, su F#A#∞ a volte si perde il collegamento... O su Lift Yr. spesso ci si trova in un momento di sbandamento...

Penso che a breve incominicio a fare anche io delle trasposizioni mentali su pixel, per cercare di descrivere, o meglio esprimere ciò che avviene dentro di me mentre ascolto i GY!BE.

Penso soltanto che li trovo maledettamente originali. Non sono innovativi, perché è difficile essere innovativi nei giorni nostri. (questo è un'altro discorso però... :) )
Ma la bravura e l'originalità  si misura con l'utilizzo dei mezzi a disposizione.
Non hanno mezzi iperfantastici. Sono solo chitarre con effetti, violini, bassi, percussioni e xilofoni...
Ma la "genialità " sta nell'usarli come si deve. E loro sono riusciti ad ottenere l'effetto voluto.
Pensavo che i Sigur Ros, fossero originali, la prima volta che vidi che usavano uno xilofono o il vibrafono, o i violini.
Ma ora capisco da dove hanno preso tutto (forse)
(i SR aprivano per i GY!BE nel 2000...)
C'è stata sicuramente un'influenza sub-cosciente (non tanto sub quasi) e non solo nei Sigur, ma anche nei successivi gruppi post rock...

Vabbè scappo...

A presto.
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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Cluster » gio mag 06, 2010 11:49 am

Arber, ho ascoltato il brano che hai linkato.
Per me è troppo sperimentale... diciamo che non tocca i miei gusti personali.
Il canarino però ha gradito: ha cantato a squarciagola fino alla fine del brano 003
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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda janis-floyd » gio mag 06, 2010 12:47 pm

Qui la situazione è diversa. : Eeek :
A me mettono addosso un nervoso,un'alienazione,un'ansia che sono praticamente banditi da casa.
Ma michia santissima,ma come si fa a sentir sta roba!?? : Mr green :
Ogni volta che la mette,povero Arber,dopo qualche minuto dò in escandescenza! : Fuck You :

Una freak e sti imperatori..no..non vanno proprio d'accordo! :naughty:
..Cloudless everyday you fall upon my waking eyes,inviting and insiting me to rise...

Obfusc by clouds ©

ah,come l'hai chiusa bene,uh come l'hai chiusa bene..eh come l'hai chiusa bene..

Se una cosa la vuoi, una strada la trovi. Se una cosa non la vuoi, una scusa la trovi.

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Re: Godspeed You Black Emperor!

Messaggioda Mile End » gio mag 20, 2010 10:43 am

Arber ha scritto:Yanqui U.X.O mi piace per il semplice fatto che è quello fatto meglio (secondo me) ovvero, c'è tutto un filo "logico".
Le tracce sono più legate... (tranne per Rockets fall, io l'avrei messa all'inizio.. però.. va bene uguale)
Invece che ne so, su F#A#∞ a volte si perde il collegamento... O su Lift Yr. spesso ci si trova in un momento di sbandamento...


Capisco cosa intendi dire, era una cosa che avevo gia' scritto molto su in questo topic:

"Qualcuno, ascoltando l'album per la prima volta, potrebbe rimanere un po' perplesso dalla sua struttura frammentaria. E qui rispondo al punto lasciato in sospeso al'inizio del primo post: la musica dei GYBE! è molto cinematica ed evoca sensazioni ed emozioni particolari. Sebbene f#a#∞ non sia un film, perchè non racconta una storia, tuttavia si può considerare come un film, non fatto d'immagini, ma di suoni, suoni che però non seguono un esatto filo logico ma una sorta di flusso di coscienza musicale."

Stesso discorso vale per Lift, mentre appunto Yanqui U.X.O. e Slow Riot sono piu' compatti.. quelli che chiami sbandamenti io invece li chiamo deliziose sezioni ambient. : P
Comunque molti dubbi ti si scioglieranno andando a spulciare nei loro bootleg, tanto per fare un esempio in "The Dead Flag Blues" sono gia' compresi tre pezzi distinti, che in sede live vengono suonati nella loro versione estesa e completa, cosi' come potresti trovarla in yanqui uxo, e non per forza uno di seguito all'altro. Non capisco pero' in che senso ci sarebbe un filo logico nella struttura di YANQUI U.X.O. come album, tralaltro i primi due pezzi erano gia' stati composto nel '99 e li suonavano assieme a quelli che sarebbero finiti in lift yr. skinny fists (solo con nomi diversi, ad esempio nei bootleg rockets fall sarebbe "Tazer Floyd").

http://www.archive.org/details/GodspeedYouBlackEmperor
(da notare l'autorizzazione di Ian della Constellation: potete scaricare tutto senza nessun problema legale di sorta.
inoltre non considerate il bootleg del 2008 perche' non e' un loro live, qualcuno ha sbagliato a mettere le tag :p)

Se non ricordo male questo e' grandioso!
http://www.archive.org/details/gybe2001-09-28.flac16


Arber ha scritto:Penso soltanto che li trovo maledettamente originali. Non sono innovativi, perché è difficile essere innovativi nei giorni nostri. (questo è un'altro discorso però... :) )
Ma la bravura e l'originalità  si misura con l'utilizzo dei mezzi a disposizione.
Non hanno mezzi iperfantastici. Sono solo chitarre con effetti, violini, bassi, percussioni e xilofoni...
Ma la "genialità " sta nell'usarli come si deve. E loro sono riusciti ad ottenere l'effetto voluto.
Pensavo che i Sigur Ros, fossero originali, la prima volta che vidi che usavano uno xilofono o il vibrafono, o i violini.
Ma ora capisco da dove hanno preso tutto (forse)
(i SR aprivano per i GY!BE nel 2000...)
C'è stata sicuramente un'influenza sub-cosciente (non tanto sub quasi) e non solo nei Sigur, ma anche nei successivi gruppi post rock...

Vabbè scappo...

Dipende cosa s'intende per innovativita': se dici che chi usa chitarre, violini e altri strumenti a noi tutti noti non puo' essere innovativo allora la musica innovativa non esiste e non esistera' mai, e' come dire che Stravinsky non e' stato rivoluzionario solo perche' usava gli stessi strumenti usati nelle sinfonie dell'800. Come dici dipende appunto da come si usano e dalle idee e dalle composizioni che ne escono fuori, sebbene usino tre chitarre io non ho mai sentito un singolo assolo nei loro dischi, non cercano di esaltare il singolo ma si comportano come un'ensemble di musica classica vera e propria, cosa che nel rock io non ho mai visto fare, tranne in un altro caso raro come i Rachel's, ma i Rachel's compongono piccoli pezzi da camera, i gy!be sinfonie nel senso autentico del termine.



Cluster ha scritto:Arber, ho ascoltato il brano che hai linkato.
Per me è troppo sperimentale... diciamo che non tocca i miei gusti personali.
Il canarino però ha gradito: ha cantato a squarciagola fino alla fine del brano 003


:naughty:
Mai fidarsi della qualita' di c***a di youtube, per ascoltarli hai bisogno di rip molto migliori di quelli, meglio se poi hai il cd o il vinile, e anche uno stereo decente e una bella poltrona su cui rilassarti. Quindi armati di buona pazienza e riascolta per bene prima di giudicare. : Wink :

E' sicuramente vero che si tratta di musica fuori dal comune e che al primo ascolto non e' facile da apprezzare, ma alla fine molto spesso i gruppi che finiamo per amare sono quelli che al primo ascolto ci hanno lasciato un po' spiazzati perche' non riuscivamo a comprenderli. Ma non si tratta di sperimentalismo fine a se' stesso altrimenti nessuno andrebbe in giro come me a dire che sente la loro musica fin dentro all'animo, i gybe non vanno capiti ma solo sentiti col cuore.



janis-floyd ha scritto:A me mettono addosso un nervoso,un'alienazione,un'ansia che sono praticamente banditi da casa.

: (

Di certo "Lift" mette addosso una vasta gamma di emozioni, da quelle piu' aggressive alle piu' dolci, ed e' anche il loro disco piu' "cattivo", negli altri non esplodono mai in maniera cosi' violenta. In ogni caso il tuo commento puo' anche essere visto in positivo riguardo alla qualita' della loro musica: se Arber mettesse Mahler in casa dalla mattina alla sera gli effetti sarebbero proprio quelli, quindi... : Mr green :