Consigli per iniziare una collezione di vinili.

Tutto ciò che riguarda i vinili,collezionismo e curiosità

Consigli per iniziare una collezione di vinili.

Messaggioda Mrpinky » mar nov 17, 2015 10:23 pm

A richiesta di alcuni amici, ritengo opportuno darvi dei consigli utili per diventare un buon collezionista. Ma prima è meglio approfondire il discorso dei numeri di matrice dei dischi, dove parecchi neo-collezionisti hanno delle informazioni sbagliate del concetto e della loro importanza. I c.d. "MATRIX NUMBERS" sono una serie di numeri e lettere che sono scritti o stampati nel "Rim-off", la parte del disco tra l'etichetta e l'ultimo solco; sono importanti, ma non sempre, e possono contenere informazioni circa le "MOTHERS" e gli "STAMPERS", il numero di catalogo, la facciata, l'indicazione della stamperia, perfino il nome del "LACQUER" o del "MASTERING ENGINEERS". Per alcuni paesi sono importanti al fine di riconoscere l'edizione o perfino la cronologia di stampa, ma per parecchi paesi non determinano l'identificazione dell'edizione o della stampa, queste informazioni possiamo così trovarle sulla copertina e sulle etichette. Nessuno (persona fisica, collezionista o sito) avrà mai la lista intera dei "matrix numbers", ma solo una piccola parte (nei casi più rilevanti, tipo TPFA, arriviamo al 5% del totale).
A questo punto, un po' di regole o consigli, più dettati dall'esperienza, che da quello che scrivono sui libri. Qualcuno più esperto di me potrà smentirmi o correggermi, ma grosso modo, almeno nel mondo dei Pink Floyd, queste sono le cose da sapere prima da iniziare un qualsiasi discorso collezionistico e, soprattutto, prima di intraprendere una spesa per acquistare i dischi.

1. Prima di iniziare una collezione, che sia dei Floyd o di altre band, pensateci bene e riflettete soprattutto sulla eventuale spesa da fare: un collezionista alle prime armi, di questi tempi, non può permettersi di comprare tutto... Fate una selezione su come iniziare la collezione e su come andare avanti: scegliete per esempio di collezionare tutte le prime edizioni, oppure, solo i dischi di un paese, oppure solo i promozionali, e così via. Limiterete i danni economici e vi specializzerete su un aspetto di un gruppo.
2. Gli acquisti nell'era moderna possono essere fatti sicuramente online, il mercato sul web è molto più ampio e vario di quello tradizionale dei negozi, i fenomeni come Ebay o Discogs fanno parte ormai della vita comune moderna. Ma il consiglio è di avere pazienza, prima o poi una determinata edizione o disco colorato apparirà di nuovo in asta. Però non abbandonate la "vecchia via": anche se i negozi musicali che vendono dischi ormai sono pochi, esistono ancora le vecchie "bancarelle" nei mercatini locali e, di sicuro, vale la pena ancora recarsi alle numerose Fiere del Disco Usato sparse ormai per tutta Italia.
3. Non cercate di identificare le edizioni solo dai "matrix numbers": il discorso fatto sopra è validissimo, un disco si riconosce da tanti e tanti dettagli, non solo da un numero stampato. Un disco è un pezzo visivo: per cui, per identificare un'edizione occorrono anche una serie di dettagli, da vedere sulla copertina (sia fronte, che retro, che dentro) e sull'etichetta e, anche, sul "rim-off".
4. La sicurezza della corretta identificazione non l'avrete mai, gli archivi delle stamperie degli anni 70 e 80 sono vuoti e nessuno vi può aiutare. Nello specifico, per i Pink Floyd, esistono solo due siti che catalogano le varie edizioni di tutto il mondo: il mio sito, "The Mr.Pinky Discography" e quello di Vernon Fitch, "The Pink Floyd Archives" ...consultateli.
5. Il concetto di "prima stampa", molto usato nei dialoghi tra collezionisti, significa solo che sono i primi vinili stampati con il primo "stamper" che deriva dalla prima "mother" (cosa praticamente impossibile da trovare), vinili che poi sono di fatto uguali alle altre stampe di un altro "stamper", sempre della medesima edizione.
6. Non esistono liste complete delle edizioni conosciute, almeno per i vinili, nemmeno sui due siti riportati precedentemente: ci sarà sempre qualcosa che non è stato mai catalogato da qualche parte. Per cui, non trovare un disco catalogato da nessuna parte non vuol dire che sia un falso.
7. Attenti ai dischi falsi, i c.d. "fakes", trattati nell'apposita sezione del mio sito, "The Mr.Pinky Discography". Questa pagina è l'unico spazio al mondo ove potete trovare un lista di quasi tutti i fakes dei Pink Floyd che sono circolati dal 2002 ad oggi. I Fakes sono dischi "non ufficiali", nel senso che sono contraffatti per quanto riguarda la musica, non riproducono qualcosa di edito ufficialmente e non sono stampati dalle stesse stamperie ufficiali dei dischi originali: ci sono i falsi evidenti, che a parere nostro sono pezzi stampati solo per ingannare l'acquirente, o falsi meno facilmente riconoscibili. Se riconoscete qualcuno di questi dischi tra la vostra collezione, avete speso forse male i vostri soldi se credevate che fosse un pezzo raro, parecchi fans e collezionisti hanno pagato molti soldi alcuni di questi dischi: purtroppo, potrebbero aver fatto male, se intendevano acquistare dischi ufficiali. Per cui, state sempre attenti, soprattutto se si tratta di dischi colorati.
8. Non potete pretendere troppo da un collezionista serio se gli chiedete di valutare (prezzo) un determinato disco (di solito la gente non apprezza al meglio il disco, ma chiedere sempre "quanto vale?"); la valutazione è, nel mio concetto, quasi impossibile da fare (e sicuramente non si può fare via email o messaggio), dipende da troppi fattori, come, per esempio, edizione, matrix numbers, usura della copertina, grading del disco, segni di vecchiaia, qualità sonora, cronologia di uscita, numero della copie, storia del disco, e così via; e, cosa impossibile da quantificare, valore affettivo. Se è un venditore a farvi una valutazione, sarà più dettata dal mestiere che da un aspetto oggettivo, stessa cosa per i negozi di dischi, anche online; infine, ogni valutazione è potenzialmente diversa da quella di un altro soggetto. Ma ricordatevi sempre che ogni dato o segno o scritta o disegno sul disco può essere importante per la classificazione e l'identificazione della stampa! Ecco perchè è difficile catalogare i dischi.
Buona collezione!
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Re: Consigli per iniziare una collezione di vinili.

Messaggioda Mrpinky » mar nov 17, 2015 10:24 pm

A completamento e per una migliore cultura: http://digilander.libero.it/pinkside/consigli_utili.htm
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Re: Consigli per iniziare una collezione di vinili.

Messaggioda pieffe » gio dic 24, 2015 10:03 pm

Leggendo gli ottimi consigli di Mrpinky immaginavo il buon Pippo che, come in alcuni cartoons di un'epoca ormai lontana, tentava invano, combinando una serie di gaffes e pasticci, di seguire le istruzioni del narratore... Si potrebbe anche fare... : Mr green :
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