Gilmour in Concert a Roma

Per non dimenticare....
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Messaggioda Time » mar mar 28, 2006 12:44 pm

Grossa invidia per chi è riuscito ad intrufolarsi nel backstage tra gli accreditati

Eh si...davvero spietati quelli sulla scaletta alla fine del concerto...nn si sono impietositi neanke davanti a 1 quindicenne visibilmente sconvolta dall'evento... :shock:
No one told you when to run....you've miss the starting gun!

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Messaggioda Mrpinky » mar mar 28, 2006 12:49 pm

Le mie poche foto le trovate a http://utenti.lycos.it/steven62/forum.htm
Purtroppo, ero lontano e ne ho buttate almeno un centinaio, problemi di messa a fuoco. Ma va bene così. L'importante era stare lì.

Per quanto riguarda il concerto, vi posso solo dire, che di tutti i concerti che ho visto (tra cui ben ...7 volte i Floyd), questo è stato il migliore, per qualità  sonora, per intensità , per la scena in se stessa, per il contorno, per tutto. Nonostante ...già  sapessimo quello che ci aspettava.
In due parole, la sola ECHOES valeva il biglietto.
Difficilmente credo che Waters possa eguagliare la cosa con le sue date. Da buon Floyd, Gilmour ha fatto il suo lavoro, mettendo a frutto la sua esperienza floydiana di ottimo organizzatore, niente era lasciato al caso. La band mi è sembrata affiatata, ...azzeccata, le tre date di seguito hanno certamente aiutato, ma del resto, ...che ci si poteva aspettare? Due Floyd ufficiali (David e Rick), due session men dei Floyd degli ultimi 20 anni (Carin e Pratt), un Phil Manzanera che non è certo l'ultimo arrivato, un Dick Parry che è praticamente il quinto Floyd di Dark Side. L'unico aggregato, direi, era Distanislao, che comunque ce l'ha messa tutta per non far rimpiangere Mason, ...forse troppo felice di stare lì a suonare con il mito, di essere CON i PINK FLOYD.
Perchè se vediamo attentamente tra le righe, questo abbiamo visto per mezzo spettacolo: i Floyd.

La marcia in più, secondo me, e la sorpresa è stata WRIGHT, in formissima e divertito, felice (ma l'avete visto!) di essere di nuovo dietro il suo trono di tastiere. L'apoteosi di applausi nei suoi confronti è meritata.

E' stato fantastico poi incontrare parecchi amici del Forum, mi dispiace per chi non ho potuto vedere, specialmente dopo lo show.
E' mancato anche il tempo di fare due chiacchiere con loro, sono con alcuni. Ma anche a me erano saltate le coronarie!
Insomma, una giornata indimenticabile.
Stefano Mr.Pinky
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Messaggioda fletcher » mar mar 28, 2006 1:16 pm

Andrea ha scritto:PS:..Vince, ma percaso avevi i pantaloni rossi??...perchè misà  che ti ho intravisto solo all'uscita.


certo, cazzarola, avevo i pantaloni rossi!!! potevi kiamarmi :wink:

...

uhmm, vediamo di riordinare un po' le idee...

incontrare gli altri è stato davvero bello, come ha detto qualcuno forse troppo breve, ma in realtà  sembrava che ci si conoscesse tutti da un po'...
Arber è proprio come lo avevo immaginato, ma tutti sono (siete) davvero simpatici e quindi son volate via tre birrozze in meno di mezz'ora :mrgreen:

il palco mi è sembrato molto ben allestito, e le lulci davvero ben studiate.
l'audio..... forse mi aspettavo qualcosa in più. non che si sentisse male, ma avolte il basso rimbombava ed all'inizio la voce nonera equalizzata proprio bene... dopo qualche pezzo è comunque migliorata molto.
non mi piaceva molto il rullante della batteria, l'avrei preferito più secco e meno metallico.

Castellorizon ha confermato ancora una volta di essere una perfetta introduzione, in pochi attimi siamo stati trasportati in un'altra dimensione, condotti attraverso atmosfere di suoni e luci davvero emozionanti.
L'attacco della voce su On An Island mi ha fatto capire che ci sarebbero stati un po' di problemi: i soliti beceri che non capiscono che quando uno canta o suona si sta in religioso silenzio, e ci si lascia avvolgere. non si disturba (eufemismo) con grida insulse (c'era uno dietro di me che gridava in continuazione "Gilmour and Waters!!!" testa dura ), con applausi e fischiate varie. :013:
il disco scivola via abbastanza gradevolmente e mi conferma le impressioni che avevo ricevuto dall'ascolto del CD. Energica Take a Breath con un ottimissimo suono di guitar. Nostalgica A Pochetful of Stones e molto dolce Smile.

Ma per quanto bene eseguito e piacevole sembra che tutti quanti aspettino la secondo parte, ed infatti..... i boati si moltiplicano su Breathe, sull'intro di Time (si sente un po' la mancanza dei cori)
ho gradito davvero tanto la variazione acustica di Shine, ed anche la diversa espressione nel cantarla.... più intima, più sentita...
Echoes..... non ci sono parole... :smt059
emozionante Fat Old Sun, forse più di Wish
Comfortably Numb risente (secondo me) dell'assenza della voce di Roger sulle strofe. anche se Rick comunque non sfigura .
e poi il solo, come ha detto qualcuno, sempre troppo corto...

in definitiva, un gran concerto, e mi vien da dire... non poteva essere altrimenti...

per chi si è chiesto se Roger potrà  emozionare come David.....
se volete un consigio, quando sarete al concerto di Waters evitate di fare paragoni tra i due concerti, tra i pezzi che fanno sia l'uno che l'altro....
lasciatevi emozionare...... e basta :mrgreen:

Vince
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Messaggioda Mrpinky » mar mar 28, 2006 1:32 pm

E pensare che t'avevo visto con i pantaloni rossi!!!
Comunque, ho detto che difficilmente Waters possa eguagliare la serata di Roma, non che non potrebbe essere lo stesso emozionante.
L'Arena di verona, almeno per la data che vedrò io, sarà  un qualcosa di unico, ve l'assicuro, e staremo lì lo stesso a palpitare per Waters.
E comunque, a parte i punti di vista, l'importante è non perdersi questi Spettacoli, con la "S" maiuscola!!!
MP
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Messaggioda fletcher » mar mar 28, 2006 1:48 pm

si, infatti io dicevo "emozionare COME Waters", mai pensato che chiunque abbia espresso un'idea in merito intendesse che uno emoziona e l'altro no.
il senso della mia ultima frase è identico alla tua ultima:
l'importante è non perderseli e lasciarsi emozionare

V
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Messaggioda Andrea » mar mar 28, 2006 1:53 pm

Allora diciamo che le idee si sono riordinate abbastanza, e quindi provo a fare una recensione canzone per canzone del concerto di domenica (premettendo che il primo tempo è durato quasi un'ora e che quindi molte della canzoni di On An Island sono state dilatate):

Pre-concerto:
Sin dalle 17 e 30 si poteva percepire nell'aria una certa aria di attesa per il grande evento. Io mi sono aggirato per tutto l'auditorium alla ricerca di qualcosa da fare e degli amici del forum. Alla fine sono stato il terzo a prendere il biglietto....e dopo 1 oretta mi sono inoltrato verso la galleria 2.

Primo Tempo

Castellorizon:
Ed ecco che partono gli effetti pre-registrati, accompagnati dal fumo artificiale, e dopo un pò si intravede la sagoma di Dave che attacca l'effetto sulla pedaliera e fa partire le magiche note della sua nuova composizione.
L'esecuzione è un pò diversa su almeno 4-5 note, ma abbastanza fedele.

On An Island:
Lo ammetto, fino alla fine ho sperato che comparissero Crosby e Nash a fianco di Gilmour per intonare questo nuovo classico nel repertorio del "nostro" chitarrista. La voce, come detto da vince, sembrava sulle prime battute davvero equalizzata non molto bene; in ogni caso la canzone scorre abbastanza bene fino alla conclusione. Il primo assolo credo sia più corto rispetto alla versione in studio, mentre è nel secondo che Gilmour incomincia a lasciarsi trasportare (e trasporta noi) nella sua isola.

The Blue:
"Buonasera, stanotte faremo tutto questo nuovo disco, mentre nella seconda parte ci saranno i pezzi che conoscete....questa è The Blue". Questa è forse la canzone più fedele all'originale, ed incomincia a sentirsi il lavoro di Richard Wright alle tastiere. Non è un caso che, come ho riferito in quel momento ad Olaf, questa sia, sopratutto nel bridge, una composizione permeata da un atmosfera molto floydiana.

Red Sky At Night:
Così come nel disco, questa scorrerebbe quasi anonima se non fosse per la curiosità  nel vedere Gilmour alle prese con il sax.

This Heaven:
Speculare alla versione in studio. Piacevole.

Then I Close My Eyes:
Nella penombra si scorge Guy Pratt che balletta sulle note della chitarra (o banjo??) negli fsx dell'intro, dopodichè Jon Carin sbaglia allungando eccessivamente l'effetto sonoro finale.
Da qui partono una serie di errori e di fuori tempo, infatti la canzone purtroppo è tra le peggiori in quanto esecuzione durante la serata. Per fortuna nella parte finale il gruppo riprende il passo, e il valore ritorna sulla sufficienza.

Take A Breath:
Gilmour presenta il gruppo, e arrivati a Manzanera si nota inequivocabilmente (e lo fa notare lui stesso con dei gesti divertenti) che gli effetti luce provenienti dalla galleria sono controllati da gente incompetente. Quando tocca a "mister" Richard Wright l' Auditorium esplode letterarmente in un boato.
La canzone invece è davvero trascinante ed emozionante, ed è quasi un preludio di ciò che si vedrà  un paio di ore dopo con Echoes, e me la fa rivalutare un bel pò. Escludendo cmq i cori.

Smile:
Esecuzione splendida, sopratutto nella parte di David alla slide, ma più simile a quella del Meltdown che quella del cd.

A Pocketful Of Stones:
Carina, ma alla fine ne esci quasi contento che sia finita. Secondo me questa nei prossimo tour non la rivedremo facilmente (anche perchè è più una canzone da disco che da concerto).

Where We Start:
Ottima, lunga e buona chiusura per il primo tempo.

Fine primo tempo :
Lascio per 5 minuti olaf con i suoi amici e mi diriggo dalle parti di _gas che però è scomparso e allora mi faccio un giro di tutta la galleria, e si comprende subito tutta la voglia che la gente ha di sentire e vedere i classici floydiani.


Secondo Tempo


Shine On You Crazy Diamond (pt. 1-6):
Partono gli accordi di synth e la sala esplode e l'adrenalina sale. Come al solito, come per tutto il concerto, David fa alcune note diversamente anche se l'arrangiamento è fedele a quello originale. La musica cambia, è proprio il caso di dirlo, nel momento della parte cantata dove rimanere a suonare il solo Dave con la Stratocaster...accompagnati da un coro d'eccezione, quello del caloroso pubblico romano.

Wearing The Inside Out:
Ecco il numero di Wright, esecuzione perfetta e applausi a iosa. Più lunga dell'originale.

Dominoes:
Bella bella e bella, inizia con il ritmo tenuto dal battimano del pubblico e prosegue in una versione acustica e quasi solare rispetto a quella estremamente cupa di Barrett.

Fat Old Sun:
Ancora chitarra acustica, a sorpresa parte la mitica canzone tratta da Atom Heart Mother (il mio secondo disco preferito dei Pink Floyd) e procede in maniera più o meno simile a quella dell'ultimo dvd. Sul finale Manzanera e Pratt intonano il coro " Sing to me, sing to me" e sembrerebbe essere finita là , ma a sorpresa Dave imbraccia la Strato e parte un grandioso e lungo assolo (purtroppo alcune note non erano chiarissime, forse sovrastate dagli altri strumenti). Un happy end Hard Rock, per la canzone bucolica per eccellenza.

Speake To Me/Breathe:
Ed eccolo, in mezzo a tutto questo uragano di emozioni floydiane, arriva l'incipit più famoso della storia del rock, quello di Dark Side Of The Moon. Breathe la conosciamo tutti, e gli unici appunti che posso fare in questa sede riguardano la slide all'inizio (che è imprecisa in più di una nota) e nel primo verso che Gilmour non riesce a fare perchè si accorge all'ultimo momento che c'è qualche aggeggio/effetto disattivato.

Time:
Al contrario di Milano (stando alle parole di Brain Damage) l'intro effettistico qui è venuto molto bene, così come è ottimo il cantato "originale" Gilmour-Wright. Quello che mi ha lasciato perplesso è invero l'assolo: non so se è dipeso dal susseguirsi di pezzi da 90 che hanno accompagnato quasi tutta la mia vita, ma questo pezzo chitarristico mi è smebrato un pò corto e farraginoso.
Mi riservo cmq di poterlo ascoltare di nuovo e attentamente appena saranno disponibili i ROIO.

Breathe Reprise:
Perfetta. Ci si sente davvero a "casa, di nuovo a casa".

High Hopes:
"Andrè non so se hai notato che il batterista ha la campana di fianco....". :D
Performance ch rasenta la perfezione perlomeno fino all'assolo slide, che nelle prime note è parso leggermente forzato ma che per fortuna man mano è parso guidato da un Gilmour alquanto gasato.
Il finale inedito con chitarra classica mi è piaciuto molto invece.

Echoes:
Ed ecco che si arriva al culmine della serata sia per quanto riguarda la musica che per gli effetti speciali visivi.
Questa Echoes è davvero mozzafiato e travolgente, nonostante il barbaro taglio subito dall'intro strumentale, e riesce addirittura nell'impresa di farmi piacere nella prima volta della mia vita la sequenza "rumorosa" a metà  della suite. David fa cantare la sua Strato proprio come fosse un albatros in cielo. Gli impasti vocali Gilmour-Wright riportano indietro direttamente nel'71, anche se su un paio di strofe Richard è leggermente in ritardo rispetto al collega.

bis

Wish You Were Here:
"Dopo interminabili applausi, il gruppo ritorna in scena." Scivola via come l'olio cantata insieme al pubblico. La coda strumentale è più lunga del solito.

Comfortably Numb:
Grandiosa ed emozionante. L'assolo finale è lungo (ma non ai livelli di Pulse), e i birividi sono garantiti...gli unici provati durante tutto il concerto(purtroppo).

Considerazioni generali:
Ricordo a tutti che Gilmour e i Pink Floyd facevano errori anche nel '68 e quindi eviterei di dire porcate sull'operato del nostro amichetto.
Avrei tanto voluto ascoltare Wots'uh....the Deal e The Great Gig In The Sky.


Andrea
Ultima modifica di Andrea il sab apr 01, 2006 2:59 pm, modificato 4 volte in totale.
"Heaven sent the promised land
Looks alright from where I stand
Cause I'm the man
On the outside looking in
Waiting on the first step
Show where the key is kept
Point me down the right line
Because it's time"

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Messaggioda _gas » mar mar 28, 2006 2:52 pm

Ah, per chi avesse fatto delel foto/video/audio a Roma e volesse condividerle ho aperto uno spazio web apposito su altervista (uhmmmm non ne conosco di nuovi e magari migliori...), presto uploaddo le mie, chiunque fosse interessato basta che mi contatti in privato!

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Messaggioda Olaf » mar mar 28, 2006 4:11 pm

Andrea ha scritto:a dopo le altre canzoni....


Mi raccomando... trattami bene "High hopes"... :lol:

Caspita Andrea... come fai ad avere dei ricordi tanto dettagliati? Io a malapena ricordo la scaletta.... l'ubriacatura da concerto ancora mi dura... :smt028

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Messaggioda fletcher » mar mar 28, 2006 5:07 pm

Andrea ha scritto: (...)
Comfortably Numb:
Grandiosa ed emozionante. L'assolo finale è lungo (ma non ai livelli di Pulse), e i birividi sono garantiti...gli unici provati durante tutto il concerto(purtroppo).


Andrea


caspita!!! non hai avuto i brividi su Echoes??? :shock:

sei un "frigido", Andrè :lol:

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Messaggioda Atom » mar mar 28, 2006 5:15 pm

Andrea ha scritto: ...cut... [complimenti ad Andrea]

Echoes:
Ed ecco che si arriva al culmine della serata sia per quanto riguarda la musica che per gli effetti speciali visivi.
Questa Echoes è davvero mozzafiato e travolgente, nonostante il barbaro taglio subito dall'intro strumentale, e riesce addirittura nell'impresa di farmi piacere nella prima volta della mia vita la sequenza "rumorosa" a metà  della suite. David fa cantare la sua Strato proprio come fosse un albatros in cielo.

bis

Wish You Were Here:
"Dopo interminabili applausi, il gruppo ritorna in scena." Scivola via come l'olio cantata insieme al pubblico. La coda strumentale è più lunga del solito.


Andrea


ecco una cosa che ho percepito.... wish bella eh? per carità ... ma dopo echoes quanto era piccolina... :lol: sono il solo che lo ha pensato? :lol:
Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo,
ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo.

-----------------------
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Messaggioda Arber » mar mar 28, 2006 6:43 pm

fletcher ha scritto:Arber è proprio come lo avevo immaginato


Che intendi??? :smt108



Intendi, Figo, Bello e troppo simpatico... :smt112


Cmq, andrè, CN era bella per carità ...
Però come Echoes no... Eh, dai! :wink:
:scared-shocked:

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Messaggioda Gilmourina88 » mar mar 28, 2006 6:49 pm

High Hopes l'ho sentita anch'ioooo :mrgreen:
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Messaggioda Luco » mar mar 28, 2006 6:53 pm

Gilmourina88 ha scritto:High Hopes l'ho sentita anch'ioooo :mrgreen:


:mrgreen: ma che DAVEEEEEEROOOO????!!!!!! :mrgreen: :mrgreen: e come hai fatto????? :mrgreen: :mrgreen:
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Messaggioda fletcher » mar mar 28, 2006 7:04 pm

Pirus Minor ha scritto:
fletcher ha scritto:Arber è proprio come lo avevo immaginato

Che intendi??? :smt108

Intendi, Figo, Bello e troppo simpatico... :smt112



troppo simpatico di sicuro per figo e bello non sono nella condizione adatta per giudicare :mrgreen:
intendo... un po' fuori di testa, allegro, molto di compagnia...

però.... quella bottiglietta d'acqua :twisted:

Vince
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Messaggioda Shine on » mar mar 28, 2006 7:22 pm

fletcher ha scritto:
però.... quella bottiglietta d'acqua :twisted:

Vince


Vince, quella bottiglietta d'acqua ci ha fatto sopravvivere per 3 ore nascosti dietro le quinte!!! Giustificatissima!!!! :D
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