The Wall

Analizzate un album o dite semplicemente la vostra
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The Wall

Messaggioda Knifemaster » dom mag 23, 2004 1:03 pm

Era impossibile non parlare di un album leggenda dei Pink Floyd: The Wall
così amato eppur così odiato...bello, brutto, carino capolavoro...
ditemi che cosa ne pensate... :)

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Messaggioda PinkLady » dom mag 23, 2004 1:45 pm

Come ho già  detto, UN CAPOLAVORO!!! The Wall è il mio disco preferito dei Floyd e poi devo anche ringraziarlo perchè fu proprio grazie a lui che decisi di approfondire meglio questa band.
The Wall dovrebbe essere studiato anche nelle scuole perchè tratta di argomenti che si legano alla storia e alla psicologia umana, insomma un lavoro profondo, complesso e di grande attualità .

Mi spiace solo che dopo quest'album le varie conseguenze portarono alla rottura della band! :smt022


Giudizio finale: GENIALE!!!

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Messaggioda Cristiano » dom mag 23, 2004 5:25 pm

The Wall è l'opus magnum di Roger Waters, un'idea geniale tradotta in testi eccezionalmente profondi e allo stesso tempo comprensibili a tutti, e in musiche struggenti e evocative.

La storia riguarda CIASCUNO DI NOI,ed è questa la sua forza.

C'entra poco col Pink Floyd sound in quanto all'epoca Roger era piu' interessato a dirigere con pugno di ferro il gruppo, anziche' cercarne la collaborazione, ma cmq il buon Dave (paladino degli oppressi :-D ) è riuscito a produrlo in modo tale che avesse non solo un contenuto ma anche una "veste" universale.
Dispiace che Rick e Nick fossero ormai tagliati fuori, per me avrebbero potuto aggiungere una ulteriore carica di classe e raffinatezza a un'opera tanto importante, ma cosi' è andata!

Personalmente prediligo i passaggi piu' musicali a quelli "teatrali" in quest'opera: penso alle magnifiche Comfortably Numb, Mother, Hey You, Run like Hell...apprezzo meno le varie Bring the Boys Back Home e Vera Lynn, anche se mi rendo conto che sono essenziali allo svolgimento della storia.....la incredibile performance vocale di Roger in The Trial è fuori discussione, devo dire.

Assieme a WYWH ed Animals, la terza parte della trilogia watersiana sull'alienazione!!!


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Messaggioda Knifemaster » dom mag 23, 2004 9:35 pm

daccordissimo sull' interpretazione vocale di The Trial psichedelica e spettacolare, anche se Waters per raggiungere questa elasticità  vocale ha dovuto far fare alle corde vocali molta ginnastica per tanto tempo.... :)

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Messaggioda PinkLady » lun mag 24, 2004 2:06 pm

Delle corde vocali che fanno ginnastica......mmmm, strano :smt017 !! Sarei davvero curiosa di vedere come!! :shock:

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Messaggioda Bike » mar mag 25, 2004 1:35 pm

Cristiano ha scritto:The Wall è l'opus magnum di Roger Waters, un'idea geniale tradotta in testi eccezionalmente profondi e allo stesso tempo comprensibili a tutti, e in musiche struggenti e evocative.

La storia riguarda CIASCUNO DI NOI,ed è questa la sua forza.

C'entra poco col Pink Floyd sound in quanto all'epoca Roger era piu' interessato a dirigere con pugno di ferro il gruppo, anziche' cercarne la collaborazione, ma cmq il buon Dave (paladino degli oppressi :-D ) è riuscito a produrlo in modo tale che avesse non solo un contenuto ma anche una "veste" universale.
Dispiace che Rick e Nick fossero ormai tagliati fuori, per me avrebbero potuto aggiungere una ulteriore carica di classe e raffinatezza a un'opera tanto importante, ma cosi' è andata!

Personalmente prediligo i passaggi piu' musicali a quelli "teatrali" in quest'opera: penso alle magnifiche Comfortably Numb, Mother, Hey You, Run like Hell...apprezzo meno le varie Bring the Boys Back Home e Vera Lynn, anche se mi rendo conto che sono essenziali allo svolgimento della storia.....la incredibile performance vocale di Roger in The Trial è fuori discussione, devo dire.

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Cristiano


Devo ufficialmente ringraziare Cristiano, ogniqualvolta egli scrive un post io risparmio molta fatica alle mie dita, visto che scrive le stesse identiche parole che avrei scritto io :P

Unica rettifica/chicca....in The Trial, per quanto può sembrare strano, non canta SOLO Waters, la voce del giudice infatti, con gli opportuni filtri e sovraeffetti tecnici, è di Gilmour :-)

Riguardo al mio parere su The Wall, come ho già  detto sposo in pieno quanto asserito da Cristiano, aggiungo soltanto che personalmente, per quanto apprezzi il "concetto" di The Wall nella sua genialità , e per quanto adori "alcuni" spunti musicali, non lo trovo ahimè affatto rappresentativo di quello che in precedenza poteva essere identificato come sound floydiano.
Ed in effetti il progetto nasce in contemporanea con The Pros and Cons of Hitch Hiking, opera solista di Waters, che passò al vaglio del gruppo entrambi i progetti, personalissimi, per far scegliere quale dei due sarebbe stato il nuovo album dei Pink Floyd. Fortunatamente Gilmour optò per The Wall ma, di fatto, nascevano entrambi come opere soliste di Waters.

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Messaggioda Bike » mar mag 25, 2004 1:38 pm

PinkLady ha scritto:
The Wall dovrebbe essere studiato anche nelle scuole perchè tratta di argomenti che si legano alla storia e alla psicologia umana, insomma un lavoro profondo, complesso e di grande attualità .


Nel nostro piccolo io e mia madre (insegnante di musica quando andavo alle scuole medie) ci provammo :-) ...portammo in classe il vinile di The Wall avendo selezionato in precedenza alcuni punti salienti corredati da didascalie scritte da me che ne esplicavano i concetti, e lo facemmo ascoltare alla mia classe in varie sedute .... :-D

Il risultato fu che dopo qualche giorno si fottettero il vinile dall'armadietto di mia mamma :cry:

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Messaggioda PinkLady » mar mag 25, 2004 2:25 pm

Davvero Bike??? :shock: :shock: :shock: Portaste davvero il vinile a scuola??? :smt103 Ahi ahi!! L'intenzione era più che ottima, ma forse non avreste dovuto lasciarlo nell'armadietto!! Cioè, lasciare il vinile di The Wall solo soletto nell'armadio.....era praticamente un invito!! Non mi sorprendo che ve lo abbiano rubato!! Che peccato!! :(

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Messaggioda Knifemaster » mar mag 25, 2004 5:36 pm

Però almeno si può dire che The Wall sia superiore ai successivi (The Final Cut, Momentary Lapse of Reason) e non mi sembra giusto definire The Wall un album solista di Roger Waters, infatti vi è anche una collaborazione da parte di Gilmour, magari non eccelsa, ma comunque parecchio incisiva nell' album...e poi lo stesso Gilmour in un' intervista disse di essersi profondamente incacchiato perchè la gente diceva che The wall era un vero album solistico di Waters e perchè non sapeva come nascessero le cose (riferito agli album)...per quanto riguarda quel vinile è stata davvero una bella sfiga...eh? :shock:

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il film

Messaggioda Knifemaster » mar mag 25, 2004 10:17 pm

Chi di voi ha visto il film di The Wall del 1982?

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Re: il film

Messaggioda Bike » mer mag 26, 2004 8:48 am

Knifemaster ha scritto:Chi di voi ha visto il film di The Wall del 1982?


Beh, penso l'abbiano visto in molti. Attualmente è facilmente reperibile in DVD (purtroppo non in 5.1 e senza sottotitoli in italiano, per quanto possano servire). Lo trovo un'opera eccellente (anche perchè tra l'altro adoro Parker come regista a prescindere da The Wall), Geldof rende perfettamente il mix emozionale di schizofrenia allucinogena barrettiana e paranoie Watersiane, il regista mantiene lo status maniacale claustrofobico dell'album, la coesione tra immagini e musica è pressochè perfetta, e le animazioni di Scarfe sono a dir poco emozionanti (una su tutte la sequenza Empty Spaces - What shall we do now, oltre, ovviamente, al processo)....

Quando lo vedrai facci sapè :wink:

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Re: il film

Messaggioda alifib » mer mag 26, 2004 8:56 pm

Knifemaster ha scritto:Chi di voi ha visto il film di The Wall del 1982?


Io l'ho visto per la prima volta un mesetto fa, e devo dire che mi ha molto colpita: bel film davvero!
Mi ha impressionata molto la scena della colomba bianca che vola in cielo e poi viene colpita (poveretta!) e si trasforma in uccello nero, del male ... Molto forte anche la scena della croce insanguinata, con il sangue che scorre e va a finire, goccia a goccia, in un tombino ... Tutte scene dall'alto valore simbolico ... Fatte molto bene, veramente.
Impressionante la scena degli scolari che finiscono dentro un enorme tritacarne e vengono ridotti in polpette ...

Nelle scene in cui Pink si rade le sopracciglia, ho rivisto Syd ... come in quelle della sigaretta ... dello sguardo fisso nel vuoto ...
Lì Pink è chiaramente un alter ego di Barrett ... mentre invece, nelle scene da bambino, ci rivedo l'infanzia tormentata di Waters...

Sulle scene di Comfortably numb ho pianto ... assolutamente strazianti ... Pink/Syd che viene trovato in coma lisergico e viene schiaffegiato, malmenato, siringato, costretto alla camicia di forza ... e contemporaneamente, il flashback di Pink bambino che trova un topo, se ne prende cura, lo copre con il suo golfino e il giorno dopo ... lo trova
morto ... Non sono riuscita a trattenere le lacrime. Una grande metafora del fallimento di tutti i sogni.

Pciukkk

Claudia
Ultima modifica di alifib il gio mag 27, 2004 9:18 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Knifemaster » gio mag 27, 2004 5:07 pm

In effetti lo vidi anche io un po' di tempo fa e m' impressionò la bravura di Alan Parker nel dirigere il volere di Waters...
Basti pensare alle prime scene, in cui all' inizio la stessa canzone di sottofondo dove parla di un bambino per cui non arrivava mai il Natale, delinea già  il profondo disturbo nell' animo del protagonista Pink (interpretato da Bob Geldof). In seguito scialbamente entra When The Tigers Broke Free, che mostra il padre di Pink in alni gesti preoccupati, è la solita quiete prima della tempesta, che si manifesta in tutto il suo splendore con In The Flesh? dove mostra il padre soldato in azione sul campo di guerra e fa una prolessi sul personaggio futuro di Pink, la scena termina con la morte del padre...continuando cronologicamente due altre parti stupende sono The Thin Ice che mostra l' orrore della guerra e la disperazione sanguinaria del povero Pink e Goodbye Blue Sky, sequenza animata piena di simbologgie, fra cui l' aquila che squarta la colomba, ovvero la guerra incombe sulla pace; l' aquila stessa di ferro è il simbolo della Germania, gli aerei che escono dalle porte infernali e il sangue sulla croce che termina in un tombino, segno indistinto di morti sprecare...Poi si trovano le due parti di Another Brick in The Wall, nella prima presenta Pink bambino spensierato che gioca mentre la madre piange per la morte del padre, la seconda è una descrizione sarcastica della scuola in quel periodo e dei professori che sopprimevano le vene artistiche degli alunni.
Seguono Mother ed Empty Spaces con la non rilasciata What Shall We Do Now in cui viene rappresentata simbolicamente la sua storia d' amore ed il modo in cui completare il muro. Seguono a ruota Young Lust, punto massimo della lussuria per lo staff e manager della rock star, One of my Turn, punto massimo della ribellione dal suo status e Don't Leave me Now, in cui l' ombra del suo amore si muta in vero e proprio mostro da cui rifugiarsi e per finire la prima parte si completa il muro in Goodbye Cruel World. Nel film non compare Hey You per motivi di narrazione, voglio andare veloce...Per il resto mostra le conseguenze che il suo muro interiore gli provoca che culminano in Comfortably Numb, come ha detto Alifib rappresenta la morte di tutti i suoi sogni (parte davvero commovente
hai ragione Alifib). La prolessi di In The Flesh, l' incubo diventa realtà  e i martelli sono pronti a far dominare la Britannia ancora...Tutto termina con due meravigliose sequenze: la prima è The Trial, una spettacolare suite visiva animata che conferma il processo interiore di Pink e l' abbattimento definitivo del suo muro e Outside The wall in cui si vedono i bambini che raccolgono e portano i via i mattoni del muro...
Il film di The Wall è narrato semplicemente dalla musica dei Pink Floyd e non ci sono dialoghi convenzionali, musica ed immagini in una sintesi quasi perfetta. L' unica pecca del film, anzi del DVD è quella di avere i menù eccessivamente complessi da usare, la prima volta mi sono perso!
Comunque resta e resterà  sempre un grandissimo film!!!! :-D

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Messaggioda Cristiano » gio mag 27, 2004 9:20 pm

Quoto il post di Claudia sul film The Wall: mi ci riconosco in tutto e per tutto.
Superbo connubio tra musica ed immagini, è un'opera che mi colpi' moltissimo la prima volta che la vidi ( dovevo avere circa 18 anni) e da allora non ha mai smesso di essere parte di me.
Paradossalmente, pur avendo il DVD, lo guardo di rado per paura quasi di "sprecarlo" con visioni distratte e superficiali...e anche perche' la storia mi colpisce davvero tanto.

Mai visto nient'altro di cosi' coinvolgente, commovente ed inquietante!
Il fantasma di Syd e le paure di Roger insieme in un' opera da riscoprire sempre.

Cristiano
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Messaggioda Andrea » gio mag 27, 2004 10:34 pm

Devo vederlo...... :? ...Anche un mio cugino floydiano me ne aveva parlato in questi termini...



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