Meddle

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Ironbell
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Messaggioda Ironbell » dom gen 16, 2005 9:19 pm

MadcapLaughs ha scritto:(..)vedrai che molte performance dal vivo rendono meglio che quelle in studio(...)Ascoltando alcune esibizioni,spesso quasi tutte,ti chiederai perchè non fecero le versioni in studio in quel modo.Ti cito qualche brano o suite anche se andiamo fuori topic..cmq
Green is The Colour e Cymbaline
Fat Old Sun,dilatata al massimo,tanto da raggiungere quasi la durata di Echoes.
La splendida The Amazing Pudding,ovvero l'embrione in stadio avanzato di Atom(...)



Verissimo.


toccatemi tutto ma non le versioni in studio :-D
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Andrea
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Messaggioda Andrea » dom gen 16, 2005 10:06 pm

vero!!...pero' devo essere sincero, e dire che Cymbaline, Green Is The Colour, Saucerful Of Secrets e Atom Heart Mother acquistano un saporo diverso ( e forse migliore) dal vivo! :wink:




Andrea
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Messaggioda Max Waters » lun gen 17, 2005 9:33 am

Non posso che essere d'accordo...in particolare rimasi molto colpito dalla versione live - su bootleg ovviamente - di Green is the colour...molto diversa dalla versione di More, con meno organo e con una voce meno "rilassata"...eh, si, i Floyd hanno anche questo pregio (uno dei tanti): le loro esecuzioni live sono talmente numerose e raffinate che quasi sembra di ascoltare due pezzi diversi anche se hanno ....lo stesso titolo.
Il discorso sarebbe molto lungo, ma mi limito alla versione live di One of these days (bootleg del 1970 o 1971): è notevole la variazione di tastiera (o piano, ora non ricordo bene) apportata da Richard nella seconda parte del brano, oltre al fatto che Nick ripete "One of these days..." ecc. anche alla fine della performance....nonostante tutto Meddle rimane un grande album...per non parlare della versione live di Echoes...per alcuni versi è migliore della versione album; allo stesso tempo sono d'accordo con chi esalta Atom Heart Mother e The Amazing Pudding...che post lungo, basta così!!!

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Messaggioda barrett70 » mar feb 08, 2005 11:59 am

echoes e' una delle suite piu' belle della storia del rock,accanto ad essa possiamo accostare supper's ready dei genesis,close to the egde degli yes, a plague of lighthouse keepers dei van der graaf generator,tarkus degli el&p. yeah
comunque la cosa piu' divertente di meddle e' continuare a sentire rita pavone che dice che in sant tropez viene citata lei,dovrebbe arrossire come proprio il colore dei suoi capelli ogni volta che dice sta cazzata. :wink:

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Messaggioda Max Waters » mar feb 08, 2005 12:43 pm

ah...a proposito di rita pavone, ricordo bene un programma di alcuni fa, penso alla rai, nel quale fu invitata rita pavone...bene, mentre entrava in scena, qualche genio, forse il conduttore, affermò che era l'unica artista italiana citata in un brano dei Floyd :smt018
se solo ascoltasse San Tropez scoprirebbe che parla di un appuntamento preso per telefono, con di certo con lei, che tristezza... :smt010

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Messaggioda Loz » mar feb 08, 2005 5:07 pm

ma se non sbaglio c'è un libro dell'arcana con i testi dei floyd che traduce "a date with Rita Pavone"...

però, sempre a proposito di Meddle...in Fearless
sicuri sicuri che l'ultima parola del primo verso sia Climb it?

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Messaggioda Atom » mar feb 08, 2005 6:19 pm

Max Waters ha scritto:ah...a proposito di rita pavone, ricordo bene un programma di alcuni fa, penso alla rai, nel quale fu invitata rita pavone...bene, mentre entrava in scena, qualche genio, forse il conduttore, affermò che era l'unica artista italiana citata in un brano dei Floyd :smt018


anche io lo ricordo (si parla di parecchi anni fa), era un programma di Mike Bongiorno (quelli tipo superflash, o rischiatutto, qualcosa del genere) e c'era lei come ospite. La cosa bella e' che se la tiro' non poco di questa informazione dicendo qualcosa del tipo "vennero a vedermi a qualche serata, o sentirono qualche mia esibizione, e dovetti piacere loro non poco, tanto che decisero di citarmi nel testo di una loro canzone"

commento: strataLOL :smt119
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Messaggioda Max Waters » mer feb 09, 2005 10:36 am

...che pena :smt021 ...cosa non si fa per essere famosi...comunque confermo, mi pare che il programma fosse proprio di Bongiorno e confermo anche il testo di San Tropez nel libro dell'Arcana, dove dice "making a date with Rita Pavone", invece di "making a date for later by phone"...ma la cosa più triste è che, prima di documentarmi, ci ho creduto per alcuni anni :smt010

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Messaggioda Atom » gio feb 10, 2005 12:04 pm

Max Waters ha scritto: confermo anche il testo di San Tropez nel libro dell'Arcana, dove dice "making a date with Rita Pavone"


controconfermo

Max Waters ha scritto: ...ma la cosa più triste è che, prima di documentarmi, ci ho creduto per alcuni anni :smt010


:oops: mizzica, anche io per parecchi anni (a volte l'ho pure sostenuto da convinto) :oops: :oops:
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Messaggioda Albatross » ven feb 11, 2005 4:22 pm

Be leggendo questa discussione un punto è chiaro... Echoes piace e tanto a tutti! Io sarò un animo poetico... ma nessuno ha parlato delle parole della canzone che sono davvero intense, cantante con una delicatezza commovente...
uno dei passaggi che mi piace di più di tutto il lavoro floydiano è questo:

Strangers passing in the street
By chance two separate glances meet
And I am you and what I see is me

.......
After all it's not easy
Banging your heart against some mad bugger's wall

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Messaggioda Andrea » ven feb 11, 2005 9:28 pm

si il cantato ( a 2 voci: David, Rick) è qualcosa di cosi' delicato e superbamente interpretato.
Con uno dei tanti grandi(lunghezza e bellezza :smt003 ) testi di Waters.



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Messaggioda krodino » sab ago 12, 2006 11:09 am

mi permetto nel mio piccolo, di fare una piccola recensione a livello emozionale dato che musicalmente non sono abbastanza preparato... :)


il disco si apre con la famosissima "one of these days" basta farsi prendere un pò dalla canzone, la sensazione è quella che da un momento all' altro si stia consumando una catastrofe.... fino circa al terzo minuto e mezzo, dopodichè la canzone accellera poderosamente, i suoni si fanno più pesanti, ed è li che
la catastrofe si stà  consumando!
il cielo si annuvola, parte il temporale, cominci a correre verso casa, tra un terremoto, lingue di fuoco che t' inseguono,
l' asfalto si crepa.... STOP! dopo sei minuti sei a casa
sano e salvo, e qua credo che i floyd non potessero mettere canzone più azzeccata di "a pillow of wind"
la catastrofe naturale finisce, spunta l' arcobaleno, siamo in giardino sull' amaca, ci facciamo trasportare dalle note dei floyd,
sò che non c' entra nulla col testo, e quindi con quello che i Floyd in realtà  forse vorrebbero trasmetterci, ma l'album l' ho ascoltato senza testi davanti...
la canzone in sè non mi piace più di tanto, ma in stò contesto è perfetta...
da questa si passa a "fearless" la canzone è carina, è orecchiabile e non annoia, ma è molto lontana dal vero stile che rappresenta i floyd (prendo sempre come "campioni" the wall e dark side of the moon)
a livello emozionale non mi dice niente, poi i cori da stadio dei tifosi del Liverpool dopo una canzone del genere,
dovevano essere evitati a mio avviso!!! non ci stanno per nulla bene...
da questi passiamo a S. Tropez e a Seamus, e qui vale il medesimo discorso fatto per fearless, se non per il fatto che
verso la fine di S.Tropez comincio ad annoiarmi...
quindi Seamus dove assistiamo a un simpatico duetto tra il singer e il cane di wright (è il suo?)
ma questa la vedo solo come un piccolo rilassamento a orecchie, credo nessuno l' abbia mai ascoltata attentamente sta canzone,
la testa è già  "da un altra parte"....
ok, il momento piu bello e più atteso dell' album, lo sgocciolìo di un lavandino, parte la migliore suite dei 28 anni di carriera dei floyd
23 minuti e mezzo di "film", la canzone "ti prende" e ti proietta davanti agli occhi una sequenza di immagini, un ragazzino
che rincorre una palla da baseball al giro di basso di Waters, alberi mossi dal vento, la velocità  rallenta.... una corrida vista al "rallenty", un immersione notturna in un bosco.... e cosi via per 23 minuti, la canzone mi sembra quasi che finisca troppo in fretta...
CHE MUSICA... :)

voto: 7,5/10 per me il disco poteva fermarsi a one of these days, pillow of wind, seamus e echoes
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Messaggioda Ironbell » sab ago 12, 2006 12:59 pm

krodino ha scritto: sò che non c' entra nulla col testo, e quindi con quello che i Floyd in realtà  forse vorrebbero trasmetterci, ma l'album l' ho ascoltato senza testi davanti...


il *bello* di questa musica è che aldilà  del testo, puoi far scorrere il tuo film mentale come meglio incontra la tua emozionalità  :wink:

krodino ha scritto:cut... e più atteso dell' album, lo sgocciolìo di un lavandino, parte la migliore suite dei 28 anni di carriera dei floyd


ehm vorrebbe essere un sonar :?
cmq quoto per la migliore suite.. e per mè indelebile nel marchio che mi ha lasciato dentro già  dal primo ascolto.

Ciao :smt004:
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Messaggioda blackice1975 » dom ago 13, 2006 2:07 pm

a proposito di san tropez, lo sapevate che per questa canzone Roger se ne arrivo' in studio con il nastro gia registrato con la canzone gia praticamente finita, alla quale venne aggiunto praticamente soltanto qualche arrangiamento come l'assolo centrale di chitarra di Dave?...a volte pernso a quante canzoni come san tropez (che trovo comunque carine)i Floyd non abbiano mai suonato dal vivo...

Echoes e' uno dei miei brani preferiti, e la versione che ho sentito fatta da Dave & co. a Milano mi ha fatto andare fuori di testa! pero' se vedessi il buon zio Dave gli farei due domandine:"come mai qualche anno dopo la sua incisione tu descrivesti Echoes come "una montagna di pattume?", e "come mai nell'87 decidesti di eliminare echoes dalle scalette dei concerti dei Floyd in quanto dicesti di sentirti troppo vecchio per cantare di albatri e di echi di tempi lontani?"..va be che polemico che sono! :mrgreen:
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Messaggioda Arber » dom ago 13, 2006 2:13 pm

blackice1975 ha scritto:"come mai qualche anno dopo la sua incisione tu descrivesti Echoes come "una montagna di pattume?"

Mah... Boh! Non lo so...
Forse ti stai confondendo con Atom Heart Mother... :?

blackice1975 ha scritto: "come mai nell'87 decidesti di eliminare echoes dalle scalette dei concerti dei Floyd in quanto dicesti di sentirti troppo vecchio per cantare di albatri e di echi di tempi lontani?"


Perché in quei anni il gruppo (o meglio quello che ne era rimasto) aveva un suono del tutto diverso...
Erano gli anni ottanta ormai...


Per fortuna che si è ricreduto ;)