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The Paper Boy

IS THERE ANYBODY OUT THERE?

Mark Fisher

 

 

 

Roger mi disse della sua idea di costruire un muro sul palcoscenico durante lo show e mi chiese se effettivamente si poteva fare. Preparai una serie di disegni esaminando i problemi tecnici e supporti visivi per suggerire il modo in cui doveva apparire. A suo tempo un muro su palco come rappresentazione progredita era senza precedenti in termini di concezione e originalità, ma non dubitai mai che potesse essere fatto. La considerazione principale per me come progettista era come meglio portare a termine il compito senza la tecnologia che compromette alcune delle idee creative/filosofiche dello show. The Wall era un progetto ambizioso che era stato tentato in modo prematuro e perciò comportò più equipaggiamento, ma tutto ciò in realtà significava che c'erano maggiori adattamenti degli stessi vecchi problemi. Spesso le soluzioni erano sorprendentemente semplici. Noi tutti pensammo, per esempio, che quando l'animazione di Gerald Scarfe fu proiettata sul muro sarebbe stata migliore con tinta speciale. Feci una prova: un insieme di variazioni bizzarramente esotiche, ma alla fine scoprì che quella comune emulsione bianca era di gran lunga la migliore per i nostri intenti. Durante le prove Roger cercò continuamente di migliorare la presentazione, ma una volta chiusi nel LA Sports Arena non ci furono ulteriori cambi. La cosa cruciale durante gli show era la tempestività (le persone che costruiscono il muro stavano correndo col gruppo per arrivare alla fine della prima parte), anche se qualcos' altro andava temporaneamente di quando in quando a monte. Durante uno spettacolo qualcuno urtò il muro e fece cadere una sua parte in giù pochi minuti prima dell' intervallo così che i muratori dovettero lavorare come dannati per tirarlo sù. Nulla di pesante cascò giù e nessuno si fece male. La notte d' apertura quando una travatura reticolare prese fuoco fu un po' stramba, ma di quello ci si occupò rapidamente e ci divertimmo enormemente il giorno dopo quando la stampa ci scrisse sopra come se fosse stato un effetto speciale intenzionale e straordinario. Probabilmente perché furono gli unici a suo tempo, gli spettacoli hanno acquisito un pò di miti. Uno è che erano enormemente costosi da presentare, l'altro che erano quasi impossibili da portare in tournèe. Non c'è dubbio che fossero costosi e che fossero una "porcata" da portare in giro. L'attrezzatura, l'allestimento,ecc, certamente prendeva più tempo che caricarlo (generalmente erano circa due giorni), ma una volta che tutto era dentro quello era per una settimana perché i Floyd erano capace di fare il tutto esaurito per tutte le serate. Evidentemente, quello andava a migliorare di gran lunga i costi iniziali, così come gli spostamenti dell'attrezzatura. Lo show era una pietra miliare - è una di quelle cose che sono meravigliose da custodire nella memoria. Dovrebbe essere ricordato con soddisfazione e orgoglio.

 

Roger Waters
David Gilmour
Nick Mason
Rick Wright
Gerald Scarfe
Jonathan Park
James Guthrie