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The Best Of Tour 72

TITOLO: The Best Of Tour 72
ETICHETTA: The Swingin' Pig Records [TSP-CD-049]
DATA: 20-02-1972
LUOGO: Rainbow Theater - Finsbury Park, London
TOUR: U.K. Tour, 20-01-1972 - 20-02-1972
FORMATO: 1 CD
FONTE: Radio-Soundboard(?)
REGISTRAZIONE: Live
QUALITA' AUDIO: 8,5


TRACCE:

1. Speak To Me / Breathe 2:55
2. On The Run 6:10
3. Time 6:33
4. Breathe (Reprise) 1:03
5. The Great Gig In The Sky 4:23
6. Money 7:52
7. Us & Them 2:18
8. Any Colour You Like 4:37
9. Brain Damage 3:52
10. Eclipse 1:14
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41:01

NOTE:

Si tratta del tour dove venne proposto per la prima volta "The Dark Side Of The Moon", oltre un anno prima della sua pubblicazione ufficiale. Questa performance e' l'ultima data del tour, presumibilmente il 20-feb-1972 (anche se nella copertina e' riportato il 17-Feb-1972).
Qualita' di registrazione eccellente, presumibilmente soundboard, il pubblico e' praticamente assente dall'audio.
Le versioni dei brani sono piuttosto differenti da quelle pubblicate in ufficiale, in alcuni casi radicalmente diverse. In generale gli arrangiamenti non prevedevano ancora gli interventi di sax e cori femminili. In dettaglio:

[2] e' radicalmente diverso. Il brano e' basato su un pattern ritmico di chitarra. Nel finale si possono udire in modo chiaro alcuni degli effetti sonori che vennero poi utilizzati nella versione ufficiale.
[3] e' una versione piu' "tranquilla" rispetto a quella ufficiale, parte della prima strofa e' pero' tagliata.
[5] e' completamente diverso. Si tratta di una brano per organo con sovraposizioni di preghiere e versi biblici.
In [6] le tastiere si occupano del solo nella parte in 7/4 (dove nella versione ufficiale se ne occupa il sax).
la traccia [7] contiene solo qualche frammento del brano.
[8] e' arrangiato in modo completamente differente.
[10] sfuma prima della fine.


ALTRI RoIO: Dark Side Of The Sky, Forbidden Samples, Live Side Of The Moon, Time, Moon Walk, 8th RD From The Moon,In Celebration Of The Comet, London 1972, Dark Side Of The Cod, Time Ends, Variations On A Theme Of Absence, Dream's Factory, Pinkie Milkie, The Great Gig In Boblingen, Cracked Crackers, Nocturnal Submission-The Robot Love (beacon island), Eclipsed, Pink Floyd (16-421), Best Of Pink Floyd, Best Of Tour '72, Dark Side Of The Moon Live, Full Moon And Smiling Skies, In Celebration Of The Comet-The Coming Of Kahoutek, Live (pf), Nordestar, Time, Embryo Sculptures, Screaming Abdabs:Nebulosity, Beyond The Stars, Crackers


COMMENTI:

"Questo bootleg mostra i Pink Floyd nel loro periodo migliore e piu prolifico, di li a pochi mesi avrebbero pubblicato il loro album di maggiore successo (e per molti compreso me, il piu bello!;) ). Allora nella loro nuova politica di suonare le nuove composizioni prima dal vivo e poi successivamente inciderle in studio, il quartetto decise di presentare questo nuovo concept album nel loro nuovo tour. Le differenze con cio' che finira' poi nel famoso disco con il prisma nn sono tantissime alla fine, ma quelle che ci sono meritano di essere ascoltate ed apprezzate... Incominciando con Speak To Me/ Breathe...che si presenta molto simile all versione studio , con la chitarra molto piu in evidenza e con una buona interpretazione vocale( di Rick?), da questo brano si passa al primo gioiellino contenuto in questo bootleg: On The Run che si presenta in una veste radicalmente diversa ( salvo alcuni richiami alla versione poi edita ufficialmente), una bella e originale jam giocata molto sulle tastiere e sulla chitarra, con un accompagnamento molto curioso della batteria di Mason...che forse risulta all fine un tantinello lunga. Time inizia con i famosi "battiti daksidiani" e senza le sveglie della versione studio, il cantato è molto piu lento ma nn meno bello, forse a perdere un pochino rispetto al famoso capolavoro è l'assolo che, contiene i germi di quello , splendido, dell album ma che viene suonato in maniera un po superficiale e meno sentita (se possono essere usati questi termini parlando di un certo David Gilmour)...poi abbiamo la Breathe reprise che è praticamente identica a quella dell album (anche se li nn viene considerata, come avviene in questo caso, come una traccia a se stante..). Ed eccoci arrivare alla seconda perla del RoIo, The Great Gig In The Sky, che forse sarebbe piu giusto chiamarla in altro modo, visto che risulta essere una composizione completamente diversa: su un tappeto di sonoro di organo Hammond si sviluppa un brano di atmosfera, con preghiere recitate, frasi indistinguibili e altre che poi finiranno nella versione definitiva, e sinceramente pare piu un opera alla Barrett che una alla Wright periodo watersiano. Sebbene questa sia una versione alquanto curiosa (sopratutto per i fan di vecchia data) si puo tranquillamente affermare che siamo stati fortunati che Wright la abbia rielaborata e resa una canzone per pianoforte arricchita (e resa celebre) dagli angelici vocalizzi di Clare Torry... Il "classico" rumore di casse che si aprono e di soldi che cadono, da il via a Money che sfoggia "il riff" molto piu caldo del solito suonato molto bene a mio parere da Waters, ma la vera sorpresa all ascolto è senz' altro l'arrangiamento molto chitarristico di cui gode questa versione, visto che anche la sequenza che in seguito sara eseguita dal sax, qui viene lasciata nelle mani sapienti di Gilmour...con rislutati facilmente immaginabili! Delle urla lancinanti (O_o) aprono la piu grande delusione di questa pubblicazione, Us And Them, che se su Dark Side of The Moon è sicuramente il brano di punta, qua si riduce ad un brano di un paio di minuti per giunta tagliato e non bene, e le potenzialita' di questa versione live possono solo essere intuite: manca per esempio l'effetto di eco, e l'arrangiamento è molto pianistico con una spruzzata di chitarra, ma sinceramente era meglio non metterlo affatto che decurtarlo cosi'.... Any Colour You Like è uno strumentale progressive-psichedelico che durante questo tour del 1972 pare sia stato piu volte modificato ed eseguito diversamente, ma su questo bootleg non appare molto distante dalla versione edita definitivamente un anno piu tardi, in ogni caso un buon pezzo. L'ultima perla del disco è Brain Damage che viene eseguita in maniera molto simile a quella definitiva (chiaramente con una produzione meno elaborata e pulita e con qualche effetto sonoro leggermente diverso) ma che presenta alla fine di ogni ritornello un contrappunto chitarra-basso davvero epico, che sull album del '73 puo essere solo intuito in lontananza offuscato da altra roba...davvero da brividi! La conclusione come normale è affidata ad una "tranquilla" Eclipse , che non aggiunge niente, ed è anche sfumata nel finale, ma questa volta in maniera piuttosto curata.
In definitva questo è un bootleg che tutti i fan dei Pink Floyd ( sopratutto chi ama questo periodo del gruppo e Dark Side Of The Moon) dovrebbero possedere, ascoltare ed amare. Un nuovo modo per riassaporare il magnifico capolavoro di questo stupendo gruppo."

Andrea Belcastro