| LOS
ANGELES
I
Pink Floyd debuttano questa settimana in America su etichetta Columbia
CBS (mantenendo l'Harvest per l'Europa) in un momento tra i più
delicati della loro carriera. A precedere l'uscita in circolazione di
"Wish You Were Here", titolo del nuovo album, ci sono stati
lunghi mesi di speculazione, ritardi misteriosi e perfino grossi dubbi
sulle capacità del complesso nel continuare l'enorme successo
di "Dark Side of The Moon", uno degli album più popolari
degli ultimi vent'anni di rock. Sono due giorni che ascolto "Wish
You Were Here" e a questo punto mi trovo nella fortunata posizione
di poter annullare tutti i timori, dubbi e paure sulla reale validità
dei Pink Floyd. Infatti il complesso inglese ha confezionato 44 minuti
di musica eccellente. Come al solito, quando si tratta di Waters &
Co, i patiti di "Hi-Fi" andranno in "orbita" poichè
ogni singolo secondo di "Wish You Were Here" è stato
curato da una produzione cristallina. La composizione e separazione
dei suoni si racchiude in una sola parola: perfezione. Le musiche sono
magnifiche e i testi raccolgono ogni vero fan dei Pink Floyd in un sincero,
seppur triste tributo a Syd Barrett, fondatore del complesso, costretto
sull'orlo del successo internazionale a ritirarsi per disturbi mentali.
"Syd è sempre stato avanti con i tempi" mi aveva detto
tempo fà Nick Mason, batterista dei Pink Floyd "Ad un certo
punto si è lanciato avanti cosi precipitosamente creando un profondo
baratro tra il normale e l'anormale. Fai presto ad impazzire quando
ti trovi completamente isolato, quando non trovi nessun filo comuninicativo
tra te e il mondo che ti circonda". L'album non mostra nessuna
specifica dedica, ma il titolo, "Vorrei che tu fossi qui"
è molto esplicito. Nel brano che da il titolo all'album Roger
Waters ha scritto: "... Come vorrei che tu fossi qui. Siamo come
due anime sperdute che nuotano in un vaso di pesci, anno dopo anno,
ricoprendo gli stessi vecchi posti. Cosa abbiamo trovato? Le stesse
vecchie paure. Come vorrei che tu fossi qui... ". Quest'invocazione
viene rafforzata in " Shine On You Crazy Diamond" (Brilla,
tu pazzo diamante) il brano, suddiviso in 9 parti, apre e chiude l'album:
" ...Tu hai raggiunto il segreto troppo presto, hai gridato per
la luna. Brilla, tu pazzo diamante... Nessuno sà dove sei, quanto
lontano o vicino... Ammucchia più strati e ti raggiungerò
là. Brilla tu pazzo diamante. E suoneremo all'ombra dei trionfi
di ieri, e navigheremo sulla brezza di ferro. Su dai, tu ragazzo bambino,
tu vincitore e fallito, su dai, tu minatore di verità e delusione,
e brilla!... ". Stando alle note di copertina l'album è
stato inciso tra gennaio e luglio di quest'anno. Molti nastri incisi
prima di tale periodo periodo sono stati quindi annullati. Parte dell'album
era stata già eseguita, durante la tournée inglese del
novembre scorso e la tournée americana di marzo e aprile ha aiutato
il complesso a definire gli ultimi dettagli di composizione. Preso in
blocco, "Wish You Were Here" si rifà molto all'atmosfera
rilassata, fluida e misteriosa di " Meddle ", ma affermare
che " Dark Side Of The Moon " è stato un intervallo
nello sviluppo del complesso, sarebbe un grosso errore. Chi fa la parte
del leone in questo nuovo album e senza dubbio Rick Wright, forse il
più sottovalutato tastierista tra le superstars. Mellotron, sintetizzatore
ARP e Moog, organo Hammond, piano elettrico e pianoforte sono costantemente
usati. Il mellotron e forse qualche altra tastiera ad archi sembra non
abbandonare mai la stesura dell'intero album. Dave Gilmour si dimostra
ancora uno dei più puliti chitarristi cambiando continuamente
tonalità e intenità di suono con sorprendente e stupendo
" feeling " e la sezione ritmica di Nick Mason e Roger Waters
è devastante.
L'ALBUM
MINUTO PER MINUTO
0'.00":
Organo e mellotron sorgono dal nulla in un lento crescendo che conduce
un sintetizzatore aproporre la linea melodica. Lievi suoni elettronici
rimbalzano a cascata da destra a sinistra e da sinistra a destra (si
notano incredibilmente bene con l'aiuto di cuffie). '
2'.15":
Una pulitissima chitarra(classica Fender di Gilmour) prende la melodia
del sintetizzatore che passa a condurre i bassi.
4'.00":
Note simili ad uno scampanio vengono create da una differente chitarra
elettrica mentre ilsottotondo di organo e mellotron scompare un po'
alla volta.
4'.
30":
Batteria e basso entrano in veloce crescendo e la chitarra si unisce
al fraseggio del brano (Shine on You Crazy Diamond) che in questo primo
brano è diviso in 5 parti.
6'.30":
II sintetizzatore prende la linea solista dalla chitarra. E' un Arp
usato con la tonalità che piace a Tony Banks dei Genesis. Mellotron
e organo riprendono il lavoro di sottofondo.
7'.30":
La chitarra riagguanta la parte solista dal sintetizzatore e Gilmour
dimostra di avere il cuore al posto giusto: c'è, un enorme sentimento
nella sua esecuzione.
8'.30":
Siamo alla 5. parte del brano e Roger inizia il canto: " Ricordi
quando eri giovane (risata demente), brillavi come il sole" (canto
a due voci con fievole coro di fondo). Poi la frase " Brilla, tu
pazzo diamante" eseguita a più voci con estrema potenza.
Nel ritornello torna la limpidezza della chitarra Fender.
11'.00":
C'è un intermezzo di sassofono (Dick Perry) e la chitarra diventa
ora acustica in arpeggio. Mellotron e organo sono sempre presenti.
12'.00":
Sassofono e chitarra scompaiono lasciando il mellotron che scompare
a sua volta.
13'.00":
Subentra un rumore elettronico, cupo e meccanico. Suoni della stessa
atmosfera rimbalzano da un lato all'altro lasciando posto al basso che
a sua volta rimbalza quasi clinicamente, in un vero spirito da rock
tedesco come quello dei Kraftwerk, da destra a sinistra.
14'.30":
Una chitarra acustica si aggiunge in vena ritmica. Siamo al brano "Welcome
To The Machine" (Benvenuto alla macchina). Ritorna il mellotron
e il sintetizzatore (Moog) che suona note bianche (suoni di fruscii).
Siamo in piena atmosfera Floydiana.
16'00":
II Moog emerge in assolo e il basso continua a rimbalzare da un lato
all'altro in un suono da orologeria meccanica.
17'.00":
Subentrano i timpani poi il Moog riprende l'assolo sopra una chitarra
acustica, basso e mellotron.
20'.00":
Come una porta che si chiude il suono viene improvvisamente eliminato
lasciando l'ugolio di una sirena. Fruscio di vento, la porta si riapre:
un vocìo di festa che si affievolisce con alcune risate. 21 minuti
totali.
Secondo
Atto
0".00":
Chitarra rock/basso e batteria e sintetizzatore che conduce.
2'.00":
Il brano si intitola " Have A Cigar" (Prendi un sigaro) ed
è Cantato da Roy Harper. Il lavoro di tastiera passa ora al mellotron
e piano elettrico. Poi un assolo di chitarra che viene più tardi
accompagnata da sintetizzatore mellotron.
4'.00:
Tutto viene improvvisamente messo in lontananza. Ci sono pochissimi
secondi di mellotron, poi una conversazione, alcuni secondi di musica
classica e infine una chitarra acustica e qualche sospiro e tirata su
di naso.
6"
.00":
Chitarra acustica che si sovrappone a quella che si ode in lontananza
che introduce il brano "Wish You Were Here" cantato da Dave
Gilmour.
7'05":
Batteria, basso e piano irrompono sul canto e chitarra acustica. Il
brano è tristissimo e in lontananza emerge occasionalmente una
steel-guitar.
8'.00":
Un sintetizzatore o mellotron crea un accompagnamentouguale ad un suono
di fiati e ilbrano termina con un rilassato, coretto.
10'.00":
Fruscio di vento subentra al termine del brano per riportarci alla ripresa
di "Shine On YouCrazy Diamond" (Parte 6., 7., 8. e 9). Questa
introduzione ricorda molto "One Of These Days" di "Meddle".
Il basso si sovrappone al vento per, poi essere seguita da un fievole
suono di mellotron.
11'.45":
L'ARP ora conduce ; ed entra in un assolo con eco. Si porta dietro mellotron,
basso, batteria e una chitarra ritmica.
12'.15":
Chitarra "steel " entra in fraseggio con l'ARP mentre di sottofondo
rimane il mellotron. Potente la sezione ritmica.
15'.20":
Chitarra elettrica che ritorna al fraseggio di "Shine On"
dell'inizio dell'album.
16'.45":
Arpeggio di chitarra e il mellotron sparisce per dar posto ad un piano
elettrico di stile jazzistico. Bellissima steel che dopo un po' richiama
il sintetizzatore.
19'.00":
Tutto si affievolisce lentamente e rimangono solamentemellotron e sintetizzatore.
19'.45":
Tristissimo " lead "di sintetizzatore ARP con sottofondo di
pianoforte e chitarra. Più in la si aggiunge anche la chitarra
steel
21'.00":
" Steel e sintetizzatore ARP molto classicheggiante, quasi sinfonico.
Mellotron, organo e sintetizzatori ci portano al termine dell'album
quasi in maniera sussurrata. 23'.07" totali.
E
a questo punto non potete far altro che rimettere l'album da capo. Sono
ormai due giorni che lo faccio d'istinto.
Armando
Gallo |