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The Paper Boy

 

Wish You Were Here

di Massimo Forleo

Fonte: La Leggenda e la Storia dei Signori del Suono

 

I due concerti all'Earl's Court Exhibition di Londra del 18 e 19 maggio rappresentano la prima esibizione europea dei Pink Floyd dopo l'uscita di The Dark Side Of The Moon. Questa sarà la loro unica tappa in Inghilterra prima di ripartire per un tour americano che li vedrà impegnati per dodici giorni. Dopo un lungo periodo di riposo estivo, intervallato da alcune sedute in sala di registrazione, i Pink Floyd tornano sul palcoscenico il 4 novembre al Rainbow Theatre di Londra. Questo concerto è meglio conosciuto come il "concerto di solidarietà per Robert Wyatt". Il batterista dei Soft Machine, caduto da una finestra, era infatti rimasto paralizzato alle gambe e costretto su una sedia a rotelle. Questo concerto doveva quindi servire a raccogliere fondi per Robert Wyatt. Aprirono la serata i Soft Machine e subito dopo i Pink Floyd con uno show il cui culmine fu toccato quando un aereo precipitò da una balconata sul palco, incendiandosi. Con questo spettacolo furono ricavate diecimila sterline d'incasso per Wyatt che da allora resterà nel giro dei Pink Floyd. Alcuni suoi dischi saranno infatti prodotti da Nick Mason che nel 1981 lo vorrà fra i collaboratori per la realizzazione del suo primo album solo Fictitious Sports. I Pink Floyd arrivano alla fine dell'anno cercando di concretizzare un progetto sperimentale. Chiusi in sala di registrazione tentano di riprodurre e far diventare musica i suoni di alcuni oggetti domestici, il tutto senza usare nessun tipo di strumento. L'idea era quella di realizzare un album che si sarebbe dovuto chiamare House Hold Objects. Dice a questo proposito David Gilmour: "Se si stappa una bottiglia di vino attraverso la bocca del collo si ottiene un suono alto, come quello delle tablas, da altri oggetti escono diverse sonorità, e così via". Dopo la realizzazione di tre brani però accantonano il progetto. Molto probabilmente il successo crescente di The Dark Side Of The Moon li aveva messi in crisi e non sapevano come e su cosa realizzare un nuovo album. Ma, come sempre, la casa discografica premeva. Durante una loro tournée in Francia presentano in anteprima alcune loro nuove composizioni. Siamo nell'agosto del 1974 e sul palco suonano Shine On, che appena un anno dopo sarebbe diventata Shine On You Crazy Diamond, Raving And Drooling, la futura Sheep di Animais e You Gotta Be Crazy che, sempre su Animals, si chiamerà Pigs On The Wing, Part One ( In realtà il brano diventerà Dogs ndB) . Nel 1974 quindi, in potenza, esistevano già le basi dei loro prossimi album, specialmente se si pensa che Animals uscirà nel gennaio del 1977. Ancora una serie di concerti, fra cui un lungo tour inglese e una tournée americana, non solo per rodare i nuovi pezzi, come avevano sempre fatto, ma soprattutto per evitare di incidere un nuovo album che ancora non sentivano nascere dentro di loro. Ha detto infatti Rick Wright: "Attraversiamo un brutto periodo e non riusciamo a tirar fuori niente da tutta la nostra creatività. Il successo crescente di The Dark Side Of The Moon ha fatto nascere tutta una serie di pressioni nei nostri confronti, ma noi non vogliamo fare un album commerciale. Noi non siamo mai stati un gruppo prolifico in quanto a realizzazione di dischi. Altre band lavorano in modo diverso dal nostro, di solito incidono le loro canzoni prima di suonarle in pubblico, noi invece la pensiamo in modo diverso ed è probabile che registreremo questi nuovi pezzi dopo la tournée inglese. Ci sono almeno tre pezzi buoni per un nuovo album, ma non so quello che faremo, forse qualcosa di diverso da quello che suoniamo ora in concerto". Nonostante queste comprensibili crisi, ovvie per un gruppo professionalmente cosciente, continuano le registrazioni negli Studi della EMI di Abbey Road per portare a termine un nuovo LP che ormai anche il pubblico richiedeva pressantemente. Il 15 settembre, due anni e mezzo dopo The Dark Side Of The Moon, esce finalmente Wish You Were Here. "La musica viene prima e poi vengono aggiunti i testi, oppure musica e testi vengono fatti insieme. Solo una volta sono stati scritti prima i testi e poi la musica. E' stato per Wish You Were Here. Ma questo è insolito, non era mai successo prima". Cosi ha dichiarato Roger Waters a proposito della nona fatica dei Pink Floyd. I risultati superarono ogni aspettativa e in poco tempo le charts internazionali lo registrarono ai primi posti. Nascosta dentro una busta di cellophane nero, la copertina del disco è una sorpresa perfettamente confezionata: di faccia, una stretta di mano ad un uomo che brucia e, nel retro, un emblematico disegno alla Magritte. Un primo significato immediato e scoperto potrebbe essere che il gruppo saluta Syd Barrett che va via, bruciatosi prematuramente. Altra riflessione e interpretazione sui vari significati: prova di quanto il potere dei mass-media e l'industria raffinata sanno usarsi e vendersi come tramite tra le migliala di solitudini e di assenze. Wish You Were Here è infatti un album sull'assenza dell'uomo, triste e disperso nella civiltà delle Macchine. Tristezza che si ritrova nella dolce e sognante chitarra di David Gilmour che ispira il brano più significativo dell'intero album, Shine On You Crazy Diamond. Ha dichiarato Waters: "Credo che questi siano tempi molto duri. Le cose non vanno meglio, anzi peggiorano; gli anni '70 sono difficili. Dio sa come saranno gli anni '8O". E' assodato che le parole di Shine On You Crazy Diamond sono state scritte per Syd Barrett, per il "vecchio amico scomparso", ormai musicalmente staccato dai Pink Floyd ma evidentemente ancora presente come figura che simboleggia il distacco senza concessioni, una maniera estremizzata di opporsi ai meccanismi della società. Il pezzo rappresenta il proseguimento della nostalgia verso Barrett che Waters, come abbiamo visto, aveva già iniziato in The Dark Side On The Moon.

"Ricorda di quando eri giovane e splendevi come il sole. Continua a brillare pazzo diamante.
Ora c'è un'espressione nei tuoi occhi, come neri buchi nel ciclo.
Continua a brillare pazzo diamante.
Sei rimasto intrappolato nel fuoco incrociato dell'infanzia e della celebrità, portato via da un vento metallico.
Vieni avanti, tu bersaglio di risate lontane, vieni tu straniero, tu leggenda, tu martire, e splendi!
Tu hai raggiunto il segreto troppo presto, tu hai pianto per la luna.
Continua a brillare pazzo diamante.
Minacciato dalle ombre della notte, esposto alla luce.
Continua a brillare pazzo diamante.
Hai esaurito i tuoi "benvenuto " con causale precisione, hai cavalcato il vento metallico.
Vieni avanti tu che farnetichi, tu visionario,
vieni tu che dipingi, tu pifferaio, tu prigioniero,
e splendi!".

Shine On You Crazy Diamond nasce così come è nata Echoes, sviluppando diverse intuizioni musicali e prendendo lo spunto da una frase della chitarra di Gilmour, una "frase molto malinconica", ha detto Roger Waters. Eliche, campanelli, porte che si aprono, introducono Welcome To Machine, un brano urlato contro il potere delle Macchine da uomini sempre più indeboliti e intrappolati. "Benvenuto figlio, benvenuto alla Macchina. Dove sei stato?Va bene, sappiamo dove sei stato". Quattro anni dopo ritroveremo lo stesso rumore di turbina che aziona le pale del rotore dell'elicottero. Macchina da guerra, all'aprirsi del film "Apocalypse Now" di Francis Ford Coppola. Ma la Macchina è anche quella del successo: essa arreca altrettanti danni alla società dell'uomo: "Sognasti di un grande divo, suonava meravigliosamente la chitarra, mangiava sempre allo Steak Bar. Amava guidare la sua Jaguar, perciò benvenuto alla Macchina". Ma la Macchina è anche un giocattolo, costruita con tubi e ferri vecchi, secondo le caratteristiche della pop-art, che smitizza il macchinismo industriale per trasferirne iconnotati da arnese di produzione a oggetto senza scopo: quasi un'ironia della civiltà delle macchine. Vi è da aggiungere però che nella loro musica i Pink Floyd mantengono un atteggiamento preoccupato per la tragedia che si può consumare nel mondo ed evocano la follia come un "luogo", potremmo dire, sicuro per ogni individuo che non sia protetto da alcuno. II sintetizzatore, in particolare in questo brano, dimostra di non essere nell'universo dei Pink Floyd uno strumento solista così come è per la scuola tedesca. Per i Pink Floyd rappresenta un elemento periferico di atmosfera e un mezzo di controllo del suono. Del brano Have A Cigar, Waters, che cede il microfono a Roy Harper, così racconta: "Parecchie persone pensano che non posso cantare, me compreso. Non sò bene cosa significhi cantare e sò che il timbro della mia voce non è armoniosamente puro. Roy Harper stava incidendo in quel momento in un altro studio della EMI. Pensammo che poteva fare un buon lavoro per Have A Cigar". Have A Cigar è un sarcastico verso a se stessi, ai Pink Floyd, intrappolati e sovrani tra classifiche e tutto esaurito: "In che modo si diventa un Pink?... Dovete far uscire un album, lo dovete alla gente... Avete visto le classifiche?... E possiamo dirti il nome del gioco ragazzo? Noi lo chiamiamo 'cavalca la tigre'". Wish You Were Here che da il titolo all'album, è un pezzo molto delicato che alterna momenti acustici ad altri elettrici. L'atmosfera è soffice e si coniuga perfettamente al testo finché non viene risucchiata da una spirale di vento per rigenerarsi di nuovo in Shine On You Crazy Diamond. Waters suggerisce: "Prima che il vento si dissolva, se ascoltate molto, molto attentamente, potrete udire il suono del violino di Stephan Grappelly".

"Nessuno sa dove sei, quanto vicino o lontano. Continua a brillare, pazzo diamante.
Fai un mucchio motto più aito e io ci salirò con tè. Continua a brillare pazzo diamante.
E ci sdraieremo all'ombra dei passati trionfi, e navigheremo sul vento metallico.
Vieni avanti ragazzino, tu vincitore e vinto, vieni tu cercatore di verità e delusione,
e splendi!".